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Art. 1825 Codice Civile

8 provvedimenti

CTU contrastanti: obbligo di motivazione del giudice
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30000/2023, ha stabilito un principio fondamentale in tema di prova: in presenza di CTU contrastanti, ovvero due perizie tecniche con conclusioni diverse, il giudice non può aderire acriticamente a una di esse ignorando l'altra. La sentenza che omette di valutare una delle consulenze e di giustificare la propria preferenza è viziata per omessa motivazione. Il caso riguardava una controversia bancaria su tassi di interesse e garanzie, ma la decisione si concentra sul vizio processuale della sentenza d'appello.
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Fido di fatto: la Cassazione sulla prescrizione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso di diritto bancario, chiarendo aspetti fondamentali del fido di fatto e del suo impatto sulla prescrizione delle azioni di ripetizione dell'indebito. La controversia nasceva dalla richiesta di un correntista di ricalcolare il saldo del proprio conto per addebiti illegittimi, quali interessi anatocistici e usurari. La banca si difendeva eccependo la prescrizione. La Suprema Corte ha confermato che l'esistenza di un fido di fatto, anche in assenza di un contratto scritto, può essere provata con presunzioni, come la tolleranza sistematica degli scoperti. Tale affidamento rende le rimesse 'ripristinatorie' e non 'solutorie', posticipando il decorso della prescrizione alla chiusura del conto. L'ordinanza ha anche precisato le modalità di calcolo dell'usura per la commissione di massimo scoperto e cassato la sentenza d'appello per aver ricalcolato spese non oggetto di una specifica domanda del cliente.
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Nullità clausola Euribor: la Cassazione alle Sezioni Unite
Una società e i suoi fideiussori hanno contestato la validità di un finanziamento basato sull'indice Euribor, sostenendo la nullità della clausola a causa della provata manipolazione del tasso. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale interno, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per rimettere la decisione alle Sezioni Unite. Si dovrà stabilire se la nullità clausola Euribor sia automatica, configurando il mutuo come un contratto 'a valle' di un'intesa illecita, o se la vicenda debba essere risolta con altri rimedi legali come l'annullamento o il risarcimento del danno.
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Onere della prova mutuo: non basta la consegna del denaro
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18516/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di onere della prova mutuo. Un individuo aveva ricevuto una somma di denaro da un istituto finanziario, ma ne contestava la natura di prestito, sostenendo facesse parte di un accordo più complesso. Le corti di merito gli avevano dato torto. La Suprema Corte ha invece cassato la decisione, affermando che chi agisce per la restituzione di una somma deve provare non solo l'avvenuta consegna del denaro, ma anche il titolo giuridico che fonda l'obbligo di restituzione. La semplice ammissione di aver ricevuto la somma da parte del convenuto non è sufficiente a invertire l'onere della prova.
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Calcolo TEG anatocismo: la Cassazione chiarisce
Una società correntista e i suoi fideiussori hanno citato in giudizio un istituto di credito per l'addebito di interessi anatocistici e usurari. Dopo una condanna in primo grado e la conferma in appello, la Corte di Cassazione ha esaminato il caso. La Suprema Corte ha accolto diversi motivi di ricorso relativi alla prescrizione e a vizi procedurali, ma ha rigettato il motivo centrale sul calcolo TEG anatocismo. Ha stabilito che, in presenza di capitalizzazione legittima, gli interessi passivi diventano capitale e devono essere inclusi nel denominatore della formula per il calcolo del Tasso Effettivo Globale (TEG), al fine di non distorcere la verifica sull'usura. La sentenza è stata cassata con rinvio per i motivi accolti.
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Onere della prova estratti conto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro una banca per la restituzione di somme indebitamente percepite. La decisione si fonda sull'incompleta produzione documentale da parte del correntista, che non ha fornito gli estratti conto degli ultimi otto anni del rapporto. La Corte ha ribadito che, in assenza di una documentazione completa o di prove alternative valide, non è possibile ricostruire l'andamento del conto e determinare l'eventuale credito, confermando l'importanza dell'onere della prova a carico di chi agisce in giudizio.
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Clausola Euribor: Cassazione rinvia la decisione
In un caso riguardante la validità della clausola Euribor in un contratto di finanziamento, le Sezioni Unite della Cassazione hanno emesso un'ordinanza interlocutoria. La controversia nasce dalla contestazione di un debitore circa la validità del tasso di interesse, basato su un indice Euribor che è stato oggetto di manipolazione accertata dalla Commissione Europea. A fronte di una nuova questione pregiudiziale sollevata in un caso simile dinanzi alla Corte di Giustizia UE, la Cassazione ha deciso di rinviare la trattazione per approfondimenti, senza ancora pronunciarsi nel merito della nullità della clausola Euribor.
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Inammissibilità ricorso cassazione: interessi e mutui
La Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso cassazione presentato da una società e il suo fideiussore contro una società veicolo. I motivi, relativi a presunti interessi usurari, indeterminatezza del tasso e manipolazione dell'Euribor, sono stati giudicati inammissibili perché in contrasto con la giurisprudenza consolidata o per carenza di specificità.
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