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Art. 18 D.Lgs. 2 febbraio 2021, n. 10

7 provvedimenti

Mandato di Arresto Europeo: Radicamento Territoriale non ferma la Consegna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro la sua consegna alle autorità rumene, richiesta tramite un Mandato di arresto europeo. L'uomo sosteneva di avere un solido radicamento territoriale in Italia, ma la Corte d'Appello aveva ritenuto le prove insufficienti. La Cassazione ha confermato, precisando che il ricorso contestava la valutazione dei fatti, non un errore di diritto, e che la legge limita il suo sindacato ai soli vizi di legittimità, escludendo una nuova analisi del merito. L'estradizione è stata quindi confermata.
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Mandato di arresto europeo: i criteri di valutazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32373/2024, ha rigettato il ricorso di un cittadino rumeno contro la consegna alle autorità del suo paese, richiesta tramite un mandato di arresto europeo. La Corte ha stabilito che le garanzie fornite dalla Romania sulle condizioni detentive erano sufficientemente dettagliate per escludere trattamenti inumani. Inoltre, ha ritenuto infondato il motivo basato sul radicamento del ricorrente in Italia, sottolineando la genericità delle prove fornite dalla difesa e i limiti del sindacato di legittimità sulla valutazione dei fatti.
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Mandato d’arresto europeo: quando si sconta in Italia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino polacco contro la sua consegna alla Polonia in esecuzione di un mandato d'arresto europeo. La Corte ha stabilito che, per poter scontare la pena in Italia, non bastano affermazioni generiche sulla residenza, ma è necessaria una prova documentale di un radicamento stabile e continuativo nel territorio, finalizzato a un migliore reinserimento sociale. La recente commissione di un reato in Polonia ha ulteriormente indebolito la posizione del ricorrente.
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Mandato Arresto Europeo e Salute: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17535/2024, ha rigettato il ricorso contro una decisione di consegna basata su un mandato d'arresto europeo. Il caso riguardava un cittadino straniero, condannato in Francia, le cui gravi condizioni di salute erano state poste a fondamento della richiesta di non esecuzione del mandato. La Corte ha stabilito che le assicurazioni fornite dallo Stato richiedente sulla garanzia di cure adeguate sono sufficienti per procedere alla consegna, anche senza l'indicazione preventiva della specifica struttura detentiva. Inoltre, ha ribadito che ai fini del mandato d'arresto europeo rileva l'esecutività della sentenza estera, non la sua irrevocabilità.
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Mandato d’arresto europeo: limiti del ricorso
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro la consegna basata su un mandato d'arresto europeo, sottolineando i nuovi limiti del ricorso. Il ricorso per vizi di motivazione non è più ammesso, specie se riguarda l'accertamento del radicamento sul territorio.
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Mandato di arresto europeo: la residenza non basta
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un ordine di consegna basato su un mandato di arresto europeo. La Corte ha stabilito che i motivi di appello sono limitati a violazioni di legge e non possono riguardare la motivazione della sentenza. Inoltre, ha chiarito che per rifiutare la consegna sulla base della residenza in Italia, è necessario dimostrare un radicamento reale e stabile di almeno cinque anni, non essendo sufficiente un singolo atto come l'acquisto di un immobile.
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Mandato d’arresto europeo: salute e consegna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che disponeva la consegna di un cittadino polacco in esecuzione di un mandato d'arresto europeo. La decisione si fonda sulla necessità di una verifica concreta e individualizzata delle condizioni di salute del ricercato e delle cure che gli sarebbero state garantite. La Corte ha ritenuto insufficienti le rassicurazioni generiche fornite dallo Stato richiedente, stabilendo che la motivazione del giudice di merito era solo apparente e non aveva adeguatamente tutelato il diritto alla salute della persona.
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