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Art. 18, comma 12, D.L. 6 luglio 2011, n. 98

7 provvedimenti

INPS vs. Professionista: Prescrizione Contributi e Ricorso Inammissibile
Un professionista non ha compilato il 'quadro RR' nella dichiarazione dei redditi, portando l'INPS a richiedere contributi. La Corte d'Appello ha dichiarato la *prescrizione contributi INPS* per l'anno 2008, stabilendo che la sola omessa compilazione non prova il doloso occultamento del debito. L'INPS ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo la sospensione della prescrizione per dolo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell'INPS inammissibile, poiché conteneva errori e riferimenti a un caso diverso, non essendo specifico per la posizione del professionista. Il professionista ha vinto, e i contributi non sono dovuti.
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Iscrizione Gestione Separata: Abitualità vs. Reddito, la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un Professionista a cui l'INPS chiedeva l'iscrizione alla Gestione Separata per redditi da lavoro autonomo. La Corte d'Appello aveva dato ragione all'INPS, ritenendo sufficiente la produzione di reddito. Il Professionista ha contestato, sostenendo che l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata dipende dall'abitualità dell'attività professionale, non solo dal reddito, specialmente se già coperto da altre previdenze. La Cassazione ha accolto il ricorso del Professionista. Ha stabilito che l'iscrizione alla Gestione Separata per i professionisti iscritti ad un albo richiede l'accertamento dell'esercizio abituale dell'attività, anche se non esclusiva, e che il reddito non sia già assoggettato a contribuzione. Il superamento della soglia di 5.000 euro per attività occasionale non rende automatica l'iscrizione. La sentenza d'appello è stata cassata e la causa rinviata per un nuovo esame che dovrà verificare l'abitualità.
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Iscrizione Gestione Separata: Abitualità Prevale sul Limite di Reddito
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'obbligo di **iscrizione Gestione Separata** per un avvocato non iscritto alla Cassa Forense. I giudici di merito avevano escluso l'obbligo basandosi sul fatto che il reddito del professionista fosse inferiore a 5.000 euro. La Cassazione ha cassato questa decisione, chiarendo che l'obbligo di iscrizione per i professionisti iscritti ad albi ma privi di cassa propria dipende dall'esercizio *abituale* dell'attività, anche se non esclusivo. Il limite di reddito di 5.000 euro, invece, rileva solo per le attività di lavoro autonomo *occasionale*. La Corte ha quindi rinviato la causa per un nuovo accertamento sulla natura abituale o occasionale dell'attività.
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Iscrizione alla Gestione separata: reddito basso ma obbligo reale
L'INPS ha richiesto il pagamento dei contributi previdenziali a un avvocato per l'anno 2009. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta ritenendo che, avendo il professionista prodotto un reddito inferiore a 5.000 euro, non vi fosse alcun obbligo di Iscrizione alla Gestione separata. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che l'esiguità del reddito non esclude automaticamente l'obbligo contributivo. L'abitualità dell'attività professionale va valutata dal giudice di merito considerando elementi complessivi, come l'apertura della partita IVA o l'iscrizione all'albo, e non solo il guadagno effettivo. La sentenza è stata cassata con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello per un nuovo esame dei fatti.
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Sanzioni Contributi Avvocati: Cassazione annulla le multe INPS
Un'avvocatessa si era opposta alla richiesta di pagamento di contributi e sanzioni da parte dell'Ente Previdenziale per l'anno 2010. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla professionista riguardo alle sanzioni. Applicando una fondamentale sentenza della Corte Costituzionale, ha stabilito che le sanzioni contributi avvocati per i periodi precedenti all'entrata in vigore di una legge del 2011 non sono dovute. La norma che le imponeva è stata infatti dichiarata incostituzionale. Di conseguenza, la richiesta di pagamento delle sole sanzioni è stata annullata, segnando una vittoria per la professionista.
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Sanzioni avvocati Gestione Separata: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23848/2024, ha annullato le sanzioni a carico di un avvocato per la mancata iscrizione alla Gestione Separata dell'ente previdenziale. La decisione si fonda su una precedente sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima l'applicazione retroattiva delle sanzioni per periodi antecedenti alla normativa del 2011. Questo intervento chiarisce l'inapplicabilità delle sanzioni avvocati Gestione Separata per omissioni contributive passate.
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Prescrizione contributi: il termine per avvocati
La Corte di Cassazione interviene sul tema della prescrizione dei contributi dovuti da un'avvocata alla Gestione Separata INPS. Pur correggendo la motivazione della Corte d'Appello sul 'dies a quo' (la prescrizione decorre dalla scadenza del pagamento, non dalla dichiarazione dei redditi), la Suprema Corte ha rigettato l'eccezione di prescrizione, ritenendo applicabili le proroghe dei termini di versamento. Tuttavia, ha annullato le sanzioni civili per il periodo in esame (2009-2010), applicando un principio stabilito dalla Corte Costituzionale.
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