La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione del diritto a contestare il calcolo di un incentivo all'esodo, se pagato in più rate, decorre dalla data di versamento dell'ultima rata. In questo caso, alcuni ex dipendenti pubblici avevano contestato l'esclusione della tredicesima mensilità dal calcolo del loro incentivo. La Corte ha chiarito che solo al momento del pagamento finale il lavoratore ha la piena possibilità di verificare la correttezza dell'importo totale e, quindi, di agire in giudizio. La decisione sottolinea che il termine per la prescrizione incentivo all'esodo non parte necessariamente dalla cessazione del rapporto di lavoro, ma dal momento in cui il diritto può essere concretamente esercitato.
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