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Art. 1715 Codice Civile

5 provvedimenti

Inadempimento fornitura energia: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società petrolifera contro un fornitore e un distributore di energia. L'oggetto della controversia era un presunto inadempimento nella fornitura di energia elettrica a un nuovo impianto. La Corte d'Appello aveva già ribaltato la sentenza di primo grado, escludendo l'inadempimento delle società energetiche a causa di mancanze attribuibili alla stessa società cliente. La Cassazione ha confermato che il ricorso mirava a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
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Responsabilità del mandatario: la Cassazione decide
Una società cooperativa stipula un contratto con una banca per il trasporto valori, avvalendosi di un'altra società per le aree fuori competenza. Quest'ultima si appropria di oltre 3 milioni di euro. La banca agisce contro la cooperativa, che viene condannata in primo e secondo grado. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ritiene la questione sulla natura della clausola di piena responsabilità del mandatario di particolare rilevanza, rinviando la causa a pubblica udienza per una decisione approfondita.
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Collegamento negoziale: l’onere della prova in giudizio
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un consumatore che chiedeva la risoluzione di un contratto di finanziamento, sostenendo che fosse legato a un contratto di noleggio auto poi interrotto. La Corte ha stabilito che, per far valere il collegamento negoziale, non è sufficiente disconoscere il contratto di finanziamento per l'acquisto presentato dalla banca, ma è necessario provare attivamente, tramite la produzione del contratto di noleggio, il legame funzionale tra i due accordi. In assenza di tale prova, la domanda è stata respinta.
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Domanda non riproposta: Cassazione e rinuncia tacita
L'ordinanza 5039/2024 della Corte di Cassazione affronta un caso di smarrimento di titoli affidati a una società di sicurezza. Il punto centrale della decisione è il principio secondo cui una domanda non riproposta esplicitamente nell'atto di riassunzione del processo, a seguito di un'interruzione come il fallimento di una parte, deve considerarsi rinunciata. Di conseguenza, la Corte ha cassato la sentenza d'appello per vizio di ultrapetizione, avendo quest'ultima pronunciato su una domanda di manleva che, di fatto, non era più parte del giudizio.
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Mandato senza rappresentanza: la responsabilità dell’agente
Una banca ha incaricato una società di servizi per il trasporto valori. Il contratto, qualificabile come mandato senza rappresentanza per alcune aree, prevedeva la piena responsabilità della società per l'operato dei terzi incaricati. A seguito dell'appropriazione di una cospicua somma da parte di un terzo, la Cassazione ha confermato la condanna della società, stabilendo che la clausola di responsabilità non è una garanzia e non richiede un importo massimo, ma è una valida deroga alla regola generale del mandato senza rappresentanza.
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