La Corte di Cassazione chiarisce le regole sulla difesa dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. L'ordinanza stabilisce che, nei giudizi tributari di merito, l'Agenzia può avvalersi di avvocati del libero foro senza necessità di una delibera specifica, a differenza di quanto previsto per i giudizi in Cassazione, dove il patrocinio è riservato all'Avvocatura dello Stato, salvo eccezioni. Il ricorso della contribuente, basato sulla presunta nullità del mandato difensivo, è stato rigettato. La Corte ha inoltre dichiarato cessata la materia del contendere per alcune cartelle di importo inferiore a mille euro, annullate per legge.
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