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Art. 17-bis del d.lgs. n. 546 del 1992

6 provvedimenti

Agevolazione prima casa e trust: la Cassazione decide
Un contribuente, dopo aver affidato la sua prima casa a un trust, ha richiesto l'agevolazione fiscale 'prima casa' per un secondo immobile. L'Amministrazione Finanziaria ha revocato il beneficio. La Corte di Cassazione ha confermato la revoca, stabilendo che il rapporto tra agevolazione prima casa e trust è incompatibile. L'atto di affidamento di un bene a un trustee non realizza la condizione di 'impossidenza' richiesta dalla legge per poter usufruire nuovamente del beneficio, poiché il trasferimento patrimoniale non è definitivo ma solo formale e strumentale.
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Accertamento con adesione: Fisco viola la buona fede
Una società in accomandita semplice, dopo aver aderito a un processo verbale di constatazione per diverse annualità, si è vista notificare un avviso di accertamento per l'ultimo anno, ignorando l'adesione prestata. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale comportamento dell'Agenzia delle Entrate viola i principi di buona fede e di legittimo affidamento. Di conseguenza, l'atto impositivo è stato ritenuto illegittimo, accogliendo il ricorso del contribuente su questo specifico punto. La Corte ha invece respinto le censure relative al litisconsorzio necessario e alla mancata risposta alle osservazioni del contribuente.
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Interessi ultradecennali: quando non sono ammissibili
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di interessi ultradecennali su un rimborso fiscale non è ammissibile attraverso un nuovo e autonomo giudizio se questi erano già maturati prima della formazione del giudicato sulla sorte capitale. La pretesa doveva essere avanzata nel corso del primo processo o, in alternativa, attraverso il giudizio di ottemperanza per l'esecuzione della sentenza. La Corte ha quindi cassato la decisione impugnata, dichiarando inammissibile il ricorso originario del contribuente.
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Giudizio di equità: no del giudice tributario
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di una Commissione Tributaria Regionale che aveva confermato la riduzione di un accertamento fiscale basandosi su un mero giudizio di equità. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato utili extracontabili a soci di una s.r.l. a ristretta base partecipativa. I giudici di merito avevano ridotto l'imponibile, ritenendo "equa" la decisione in quanto allineata a una precedente proposta di mediazione. La Cassazione ha ribadito che il giudice tributario deve applicare le norme di diritto e non può decidere secondo equità, salvo espresse deroghe di legge, cassando la sentenza con rinvio per un nuovo esame.
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Reclamo-mediazione: la Cassazione e l’incostituzionalità
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una società, annullando la decisione di merito che aveva dichiarato inammissibile l'appello per mancato rispetto della procedura di reclamo-mediazione. La Corte ha ribadito che la norma che prevedeva l'inammissibilità è stata dichiarata incostituzionale, con effetti retroattivi sui giudizi non ancora definiti, rendendo irrilevante la mancata attesa dei 90 giorni prima della costituzione in giudizio.
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Mediazione tributaria: incostituzionalità e ricorso
L'ordinanza analizza il caso di un ricorso tributario dichiarato inammissibile per mancato esperimento della mediazione tributaria. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, chiarendo che la norma che imponeva la mediazione come condizione di ammissibilità, essendo stata dichiarata incostituzionale, perde efficacia retroattivamente. Di conseguenza, il ricorso originario deve essere considerato valido e giudicato nel merito.
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