La Corte di Cassazione affronta un caso di responsabilità del vettore a seguito di due rapine identiche di merce di valore. Mentre la prima rapina viene considerata caso fortuito, la seconda, avvenuta a breve distanza e con le stesse modalità, viene ritenuta prevedibile ed evitabile. La Corte stabilisce che la ripetizione dell'evento impone al vettore una diligenza superiore, la cui omissione integra la colpa grave, escludendo i limiti al risarcimento. Viene invece accolto il ricorso del secondo sub-vettore, in quanto non era stato provato che fosse a conoscenza del rischio specifico derivante dalla prima rapina.
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