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Art. 168 della Direttiva 2006/112/CE

6 provvedimenti

Operazioni soggettivamente inesistenti: Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9894/2024, interviene su un caso di operazioni soggettivamente inesistenti. Viene rigettato il ricorso di un'azienda che aveva dedotto l'IVA da fatture emesse da una società 'cartiera'. La Corte ribadisce che spetta all'Agenzia delle Entrate provare la fittizietà del fornitore e la consapevolezza del contribuente. Tuttavia, accoglie il motivo relativo all'applicazione del principio del 'favor rei', cassando la sentenza e rinviando alla commissione tributaria per il ricalcolo delle sanzioni secondo la normativa più favorevole.
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Frode fiscale e IVA: no alla detrazione anche se pagata
L'amministratrice di una società ricorreva per il dissequestro parziale di somme bloccate nell'ambito di un'indagine per frode fiscale. La richiesta si basava sul fatto che la società 'cartiera', emittente delle fatture false, aveva successivamente pagato l'IVA dovuta. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo un principio cardine: in un contesto di frode fiscale, l'indetraibilità dell'IVA per operazioni inesistenti è una regola assoluta. Il pagamento del tributo da parte dell'emittente non sana l'illecito dell'utilizzatore né gli conferisce il diritto alla detrazione.
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Operazioni inesistenti: onere della prova e buona fede
Una ditta individuale ha impugnato un avviso di accertamento IVA per operazioni ritenute inesistenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, specificando che si trattava di operazioni soggettivamente inesistenti, ovvero prestazioni realmente eseguite ma da un soggetto diverso da quello fatturante. La Corte ha ribadito che spetta al Fisco provare la fittizietà del fornitore e la consapevolezza del contribuente, il quale, a sua volta, deve dimostrare la propria buona fede e diligenza per non essere coinvolto nella frode.
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Società di comodo: detrazione IVA garantita dall’UE
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una società agricola contro l'Agenzia delle Entrate. La controversia riguardava il diniego della disapplicazione della normativa sulle società di comodo e la conseguente perdita del diritto alla detrazione IVA a causa di ricavi ritenuti non congrui. La Corte, basandosi su una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, ha stabilito che la normativa nazionale è in contrasto con le direttive europee sull'IVA. Il diritto alla detrazione non può essere negato solo sulla base del mancato raggiungimento di una soglia di reddito predeterminata, poiché ciò viola il principio di neutralità dell'IVA. La causa è stata rinviata al giudice di secondo grado per una nuova valutazione alla luce dei principi europei.
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Operazioni inesistenti: quando si perde detrazione IVA
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15635/2025, ha rigettato il ricorso di una contribuente, confermando la legittimità di un avviso di accertamento per operazioni inesistenti. La Corte ha ribadito che, una volta che l'Amministrazione finanziaria fornisce elementi presuntivi sulla fittizietà delle operazioni (come l'emissione di fatture da parte di una società 'cartiera'), spetta al contribuente dimostrare l'effettiva esistenza delle prestazioni ricevute. La sola esibizione di fatture e prove di pagamento non è sufficiente a superare la presunzione di inesistenza, con conseguente indeducibilità dei costi e indetraibilità dell'IVA.
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Detrazione IVA spese preparatorie: sì, anche senza ricavi
Una società di sviluppo immobiliare si è vista negare il rimborso di un credito IVA relativo all'acquisto di un immobile da ristrutturare. L'attività non era mai iniziata a causa del blocco imposto dall'autorità per i beni culturali. L'Amministrazione Finanziaria sosteneva che la società fosse inattiva. La Corte di Cassazione ha confermato il diritto alla detrazione IVA, chiarendo che le spese propedeutiche all'avvio di un'impresa danno diritto alla detrazione, anche in assenza di operazioni attive, specialmente se l'inattività dipende da fattori esterni e non dalla volontà dell'imprenditore.
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