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Art. 1647 Codice Civile

9 provvedimenti

Coltivatore diretto: no al privilegio per le società
La Corte di Cassazione ha stabilito che il privilegio previsto dall'art. 2751 bis n. 4 c.c. per il coltivatore diretto non può essere esteso alle società agricole, anche se costituite in forma di società semplice. Il caso riguardava una società agricola che rivendicava la natura privilegiata del proprio credito in una procedura di concordato preventivo. La Suprema Corte ha chiarito che tale causa di prelazione è riservata esclusivamente alle persone fisiche, data la natura eccezionale delle norme sui privilegi che derogano alla par condicio creditorum. Nonostante la prevalenza del lavoro dei soci, la dimensione societaria e l'elevato volume d'affari sono stati ritenuti incompatibili con la figura del piccolo imprenditore agricolo tutelata dalla norma.
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Agevolazione IMU pensionati: la Cassazione fa chiarezza
Un coltivatore diretto, anche se percepisce una pensione, ha diritto all'agevolazione IMU sui terreni agricoli. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10876/2024, ha chiarito che lo status di pensionato non è ostativo al beneficio, a condizione che il soggetto mantenga l'iscrizione alla gestione previdenziale agricola. Questa decisione si basa sull'interpretazione autentica e retroattiva fornita dall'art. 78-bis del D.L. n. 104/2020, che considera sufficiente tale iscrizione per continuare a beneficiare dell'agevolazione IMU pensionati.
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Agevolazione coltivatore diretto: esclusa per pensionati
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19432/2024, ha confermato che l'agevolazione coltivatore diretto ai fini ICI/IMU non spetta a chi percepisce un trattamento pensionistico. La Corte ha ribadito che lo status di pensionato è incompatibile con la qualifica richiesta per il beneficio fiscale, poiché la norma intende sostenere coloro che traggono dal lavoro agricolo la loro esclusiva fonte di reddito. Di conseguenza, il ricorso dell'erede di un contribuente pensionato è stato respinto.
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Agevolazione fiscale agricoltura: non si cambia in corsa
Una contribuente ha ottenuto un'agevolazione fiscale agricoltura per l'acquisto di un terreno in qualità di 'imprenditore agricolo professionale'. A seguito della revoca del beneficio per perdita dei requisiti, ha tentato di ottenerne un altro come 'coltivatrice diretta'. La Cassazione ha stabilito che, una volta decaduti dal beneficio originariamente richiesto, non è possibile invocare un'agevolazione fiscale diversa, poiché il potere di accertamento dell'amministrazione si esaurisce con la prima tassazione dell'atto.
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Agevolazioni IMU coltivatori: pensione non ostativa
Un contribuente, coltivatore diretto e titolare di pensione, si è visto negare le agevolazioni IMU per i terreni agricoli per gli anni 2013-2015. Le commissioni tributarie di primo e secondo grado avevano respinto il suo ricorso, ritenendo la percezione della pensione incompatibile con il beneficio fiscale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11882/2024, ha ribaltato la decisione. Applicando una norma di interpretazione autentica retroattiva (art. 78-bis, D.L. 104/2020), ha stabilito che le agevolazioni IMU per coltivatori diretti spettano anche ai pensionati, a condizione che mantengano l'iscrizione alla previdenza agricola, certificando così la continuità dell'attività. La Corte ha quindi accolto il ricorso originario del contribuente.
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Agevolazioni IMU agricoltura: sì anche ai pensionati
Un agricoltore, anche se titolare di pensione, ha diritto alle agevolazioni IMU per i terreni agricoli. La Corte di Cassazione, applicando una recente norma retroattiva, ha stabilito che la condizione di pensionato non preclude il beneficio fiscale. Il requisito determinante per le agevolazioni IMU agricoltura è l'iscrizione alla previdenza agricola, che nel caso specifico era incontestata. La Corte ha quindi annullato gli avvisi di accertamento emessi dal Comune, accogliendo il ricorso del contribuente.
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Esenzione IMU coltivatori diretti: la Cassazione decide
Un coltivatore diretto, anche se pensionato, ha diritto all'esenzione IMU sui terreni agricoli. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che il requisito della prevalenza del reddito agrario non è più necessario. Ai fini dell'esenzione IMU coltivatori diretti, l'unico elemento decisivo è la continua iscrizione alla gestione previdenziale agricola, anche in qualità di coadiuvante familiare. La decisione si basa su una norma di interpretazione autentica con effetto retroattivo, che ha risolto i precedenti contrasti giurisprudenziali.
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Agevolazioni IMU coadiuvante: basta l’iscrizione INPS
Un contribuente, familiare coadiuvante di un agricoltore, si è visto negare le agevolazioni fiscali sull'IMU. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per le agevolazioni IMU coadiuvante, l'iscrizione alla previdenza agricola è l'unica condizione richiesta, in quanto prova già di per sé la partecipazione attiva all'impresa. La Corte ha applicato una recente norma di interpretazione autentica con effetto retroattivo, risolvendo un lungo contenzioso.
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Agevolazioni IMU agricoltura: Sì anche ai pensionati
Un coltivatore diretto, titolare anche di una pensione di anzianità, si è visto negare le agevolazioni IMU sui terreni agricoli. La Corte di Cassazione, applicando una nuova norma con efficacia retroattiva (art. 78-bis, D.L. 104/2020), ha ribaltato la decisione. È stato stabilito che lo status di pensionato non preclude il diritto alle agevolazioni IMU agricoltura, a condizione che il soggetto sia regolarmente iscritto alla previdenza agricola. Tale iscrizione è considerata l'unico requisito necessario, senza dover confrontare il reddito agricolo con quello pensionistico.
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