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Art. 161, comma 6, Legge Fallimentare

6 provvedimenti

Bancarotta fraudolenta documentale: prova del dolo
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per bancarotta fraudolenta documentale, stabilendo che, in caso di assoluzione dal reato di bancarotta patrimoniale, la prova del dolo specifico per la sottrazione dei libri contabili deve essere particolarmente rigorosa. Il caso riguardava due amministratori accusati di aver fatto sparire le scritture contabili dopo aver nominato un prestanome poco prima del fallimento.
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Proroga concordato preventivo: poteri del tribunale
Una società dichiarata fallita ha proposto ricorso in Cassazione dopo che le è stata negata una proroga per la presentazione del piano di concordato preventivo. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'ampio potere discrezionale del tribunale nel concedere la proroga concordato preventivo e sottolineando che il ricorrente deve dimostrare in modo specifico come i propri diritti di difesa siano stati concretamente violati.
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Sospensione fornitura: illegittima per debiti passati
Una società fornitrice di energia ha tentato una sospensione fornitura nei confronti di un'azienda cliente, in concordato preventivo, a causa di debiti derivanti da un contratto precedente e già scaduto. La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittima tale azione, specificando che il rimedio della sospensione della prestazione (ex art. 1460 c.c.) non può essere utilizzato per inadempimenti relativi a rapporti contrattuali distinti e autonomi. La Corte ha inoltre negato la qualifica di 'creditore strategico' al fornitore, poiché il bene fornito era reperibile sul mercato, respingendo così la sua richiesta di risarcimento danni.
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Compenso ausiliario: no a tariffe da commissario
La Corte di Cassazione ha stabilito che il compenso ausiliario, nominato dal giudice nell'ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti, non può essere liquidato secondo le tariffe previste per il commissario giudiziale. La Suprema Corte ha confermato la decisione di merito che applicava i parametri generali per gli ausiliari del giudice, sottolineando la netta differenza di funzioni e compiti tra le due figure professionali. Il ricorso del professionista è stato quindi respinto.
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Bancarotta da falso in bilancio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per bancarotta da falso in bilancio e distrazione di beni. La Corte conferma che la sopravvalutazione di immobili e crediti per nascondere il dissesto e proseguire l'attività integra il reato, aggravando la situazione patrimoniale della società fallita.
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Opponibilità contratti concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20180/2025, ha stabilito che l'opponibilità dei contratti in un concordato preventivo non richiede la 'data certa'. Il caso riguardava una società in concordato che chiedeva a un istituto di credito la restituzione di somme, compensate dalla banca sulla base di accordi precedenti. La Corte ha rigettato il ricorso della società, chiarendo che il commissario giudiziale agisce in nome della società stessa e non come terzo. Pertanto, la banca può legittimamente far valere i contratti preesistenti, anche se privi di data certa, come avrebbe potuto fare direttamente con la società prima della procedura.
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