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Art. 161, comma 6, legge fall.

5 provvedimenti

Prededuzione Credito Professionale: Quando il Concordato non Basta
Un Professionista ha chiesto la prededuzione credito professionale per i servizi resi a un'Impresa in crisi, relativi a un concordato preventivo con riserva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, negando la prededuzione. Ha stabilito che per riconoscere la prededuzione, la prestazione professionale deve essere effettivamente funzionale agli scopi della procedura e l'Impresa deve essere stata ammessa a tale procedura. Poiché il concordato con riserva non si è evoluto e l'Impresa è passata direttamente all'amministrazione straordinaria, il requisito della funzionalità non è stato soddisfatto.
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Atti di straordinaria amministrazione: il caso deciso
A una società di stampa è stato negato il carattere prededucibile del proprio credito nel fallimento di un'azienda cliente. La Cassazione ha confermato che la prosecuzione di un oneroso contratto di fornitura dopo la domanda di 'concordato con riserva' costituisce un atto di straordinaria amministrazione se non adeguatamente giustificato in funzione del piano di risanamento, rendendo il debito non privilegiato.
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Decreto inammissibilità concordato: quando è inappellabile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro il decreto che aveva a sua volta dichiarato inammissibile il reclamo avverso il provvedimento di primo grado. Il decreto inammissibilità concordato preventivo, per carenza di documentazione, non è appellabile, come stabilito da una norma specifica (art. 162, co. 2, legge fallimentare) che prevale sulle regole generali. La Corte ha inoltre chiarito che eventuali questioni sulla composizione del collegio giudicante devono essere sollevate tempestivamente e non in sede di impugnazione.
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Fattibilità del piano: limiti del giudice fallimentare
La bancarotta di un'impresa è stata confermata dopo che la sua proposta di concordato preventivo è stata giudicata inammissibile. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, definendo il ruolo del giudice nella valutazione della fattibilità del piano. È stato stabilito che il giudice deve esaminare non solo la conformità legale, ma anche la concreta fattibilità economica del piano per scartare proposte palesemente irrealizzabili, confermando inoltre la natura discrezionale della concessione di termini per la modifica del piano stesso.
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Ordinaria amministrazione e concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per definire un atto di ordinaria amministrazione nel contesto di un concordato preventivo. Una società fornitrice ha visto il proprio credito, derivante da vendite a un'impresa in crisi, declassato da prededucibile a chirografario. La Corte ha stabilito che la valutazione deve basarsi sull'interesse della massa dei creditori. Un'operazione, anche se tipica per l'impresa, diventa straordinaria se rappresenta una scelta strategica che espone i creditori a nuovi rischi, richiedendo quindi l'autorizzazione del tribunale per la prededuzione.
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