Un imputato, condannato in appello, ricorre in Cassazione sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato. I fatti illeciti risalivano al febbraio 2011. La Corte Suprema accoglie il ricorso, calcolando che il tempo massimo per la prescrizione, pur tenendo conto delle sospensioni processuali e della recidiva, era scaduto nel febbraio 2024, quindi prima della sentenza d'appello. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato la condanna senza rinvio, dichiarando i reati estinti. L'imputato vince il ricorso e il processo si conclude definitivamente a suo favore, senza alcuna condanna.
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