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Art. 16 d.l. n. 228 del 30/12/2021

5 provvedimenti

Recidiva reiterata: come cambia la prescrizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati condannati per calunnia, i quali sostenevano l'avvenuta prescrizione del reato. La sentenza chiarisce che la recidiva reiterata, quale circostanza aggravante ad effetto speciale, incide sia sul termine minimo che su quello massimo di prescrizione, estendendoli notevolmente. Tale duplice valenza, secondo la Corte, non viola il principio del 'ne bis in idem', confermando un orientamento giurisprudenziale consolidato.
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Attenuante particolare tenuità: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per istigazione alla corruzione di una donna che aveva offerto 2.500 euro a un Carabiniere per non ritirare la patente al marito, sorpreso a guidare in stato di ebbrezza. Il ricorso si basava sulla mancata concessione dell'attenuante particolare tenuità del fatto. La Corte ha stabilito che il movente familiare, già usato per concedere le attenuanti generiche, non poteva essere nuovamente valutato per giustificare anche l'attenuante speciale, in assenza di altri elementi e data la non irrisorietà della somma offerta.
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Sottrazione beni pignorati: l’aggiudicatario può querelare
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di sottrazione di beni pignorati a carico di un debitore che aveva asportato pertinenze (caldaia, tubazioni) dall'immobile venduto all'asta. La sentenza stabilisce un principio fondamentale: anche l'aggiudicatario del bene, non solo il creditore, è da considerarsi "persona offesa" e quindi legittimato a sporgere querela. La Corte ha inoltre ribadito che il termine per la querela decorre dal momento in cui la persona offesa ha effettiva conoscenza del fatto, non dalla sua consumazione.
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Prescrizione e messa alla prova: la Cassazione chiarisce
Una donna, condannata per violenza contro un pubblico ufficiale, ricorre in Cassazione. La Corte annulla la condanna penale, dichiarando il reato estinto per prescrizione. Viene chiarito che i rinvii disposti dal giudice per ritardi dell'ufficio di esecuzione penale non sospendono la prescrizione, a differenza di quelli richiesti dalla difesa. Le statuizioni civili a favore della vittima sono confermate.
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Tenuità del fatto: annullamento per motivazione carente
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza di condanna per il mancato rientro in carcere da un regime di semilibertà. La Corte ha ritenuto fondato il motivo di ricorso relativo alla mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), criticando la Corte d'appello per non aver condotto una valutazione completa e approfondita di tutte le circostanze del caso concreto, come richiesto dalla legge.
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