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Art. 16 d.l. 30 dicembre 2021, n.228

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26 provvedimenti

Competenza distrettuale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di competenza tra il GUP di Bari e quello di Foggia. La Corte ha stabilito che la competenza distrettuale, una volta radicata per un reato specifico (art. 617-bis c.p.), attrae a sé anche i procedimenti per reati connessi. Tale competenza, basata sul principio della 'perpetuatio iurisdictionis', non viene meno neanche se il pubblico ministero decide di separare i procedimenti, poiché il vincolo di connessione e la pendenza del reato qualificante permangono, garantendo la stabilità della giurisdizione del giudice distrettuale.
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Prescrizione del reato: quando l’appello è ammissibile
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di rifiuto di fornire le generalità, stabilendo la sua estinzione per prescrizione. La sentenza chiarisce che l'appello, anche se limitato alla quantificazione della pena, rende ammissibile l'esame della prescrizione del reato. La Corte ha ricalcolato i termini, includendo le sospensioni e l'anno bisestile, dimostrando che il reato era prescritto un giorno prima della sentenza di primo grado, correggendo così la decisione della Corte d'Appello.
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Esigenze cautelari: la valutazione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per traffico di stupefacenti. La Corte ha chiarito che le esigenze cautelari, in particolare il pericolo di reiterazione del reato, possono essere considerate attuali e concrete anche se i fatti sono risalenti nel tempo. La valutazione si basa sulle modalità professionali del reato e sull'inserimento dell'indagato in un contesto criminale organizzato, elementi che dimostrano una persistente pericolosità sociale e rendono la detenzione in carcere l'unica misura idonea.
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Spaccio di lieve entità: la Cassazione chiarisce
Un uomo condannato per spaccio di cocaina ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo il riconoscimento del reato di spaccio di lieve entità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la condanna. La sentenza sottolinea che per valutare la lieve entità non basta considerare la modesta quantità di droga ceduta in una singola occasione, ma è necessaria una valutazione globale che include la sistematicità, la frequenza e l'organizzazione dell'attività illecita. La non occasionalità dello spaccio è un elemento decisivo che esclude l'applicazione della norma più favorevole.
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Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La sentenza chiarisce che l'onere della prova etilometro, ovvero la dimostrazione del suo malfunzionamento, grava sull'imputato solo dopo che questi ha sollevato contestazioni specifiche e credibili. Una generica richiesta di verifica non è sufficiente a invalidare l'accertamento tecnico.
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Inammissibilità ricorso cassazione: limiti al riesame
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso avverso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La Corte ha ribadito che il ricorso in sede di legittimità non può mirare a una riconsiderazione dei fatti o a una diversa valutazione degli elementi probatori, compiti che spettano esclusivamente ai giudici di merito. L'inammissibilità del ricorso cassazione scatta quando le censure, come in questo caso, si limitano a contestare l'apprezzamento delle prove senza denunciare vizi di legge o manifesta illogicità della motivazione.
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