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Art. 157 DAC

7 provvedimenti

Valore in dogana: royalties escluse e sanzioni annullate
L'Amministrazione Doganale ha sanzionato la Società Importatrice per non aver incluso i diritti di licenza (royalties) nel valore in dogana delle merci importate. Sia il giudice di primo grado che quello d'appello hanno annullato le sanzioni, ritenendo che tali diritti non dovessero incrementare la base imponibile doganale, poiché il rapporto contrattuale non coinvolgeva il produttore terzo se non per la tutela della qualità. L'Amministrazione Doganale ha proposto ricorso in Cassazione, contestando la motivazione della sentenza d'appello e l'interpretazione dei contratti. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la motivazione dei giudici di merito era chiara ed escludendo la possibilità di riesaminare i fatti in sede di legittimità. Di conseguenza, la Società Importatrice ha vinto definitivamente la causa e l'Amministrazione Doganale è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio.
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Valore in dogana delle royalties: l’azienda vince contro il Fisco
L'Agenzia delle Dogane ha sanzionato un'azienda importatrice per non aver incluso i diritti di licenza nella dichiarazione del valore delle merci importate. I giudici di merito hanno annullato le sanzioni, escludendo tali somme dal calcolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'amministrazione finanziaria, confermando che il valore in dogana delle royalties non deve essere integrato se il pagamento non costituisce una condizione di vendita delle merci importate e se il licenziante un soggetto terzo estraneo al rapporto di compravendita. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili le contestazioni di merito dell'Agenzia, evidenziando che la valutazione dei contratti spetta esclusivamente ai giudici di merito e che la motivazione della sentenza d'appello era pienamente valida e comprensibile. L'Azienda vince definitivamente la causa.
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Valore doganale: commissioni, royalties e sanzioni
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32573/2025, si è pronunciata su elementi chiave per la determinazione del valore doganale delle merci importate. Ha chiarito che le commissioni d'acquisto sono escluse solo se l'agente ha stipulato il contratto per conto dell'importatore e se sono indicate separatamente. Ha confermato che le royalties vanno incluse nel valore doganale se il licenziante esercita un controllo sulla produzione che va oltre la mera qualità, rendendole una "condizione di vendita". Infine, ha ribadito l'obbligo per il giudice di valutare la proporzionalità delle sanzioni doganali in base ai principi UE, potendo disapplicare la norma nazionale se eccessivamente onerosa.
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Valore doganale: commissioni e licenze in dogana
La Cassazione chiarisce i criteri per il calcolo del valore doganale delle merci. La sentenza stabilisce che le commissioni d'acquisto possono essere escluse solo se remunerano un'effettiva attività di stipula del contratto per conto dell'importatore e sono indicate separatamente. I diritti di licenza vanno inclusi se il licenziante esercita un controllo sulla produzione, rendendoli una condizione di vendita. Accolto anche il motivo sulla sproporzionalità delle sanzioni doganali.
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Valore doganale: quando escludere le commissioni
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32570/2025, interviene sul tema del valore doganale delle merci importate. La Corte chiarisce la distinzione tra "commissione d'acquisto", escludibile dal valore, e "mediazione", che vi rientra. La prima presuppone la conclusione del contratto da parte dell'agente per conto dell'importatore. La sentenza, inoltre, conferma che i diritti di licenza vanno inclusi nel valore doganale se rappresentano una condizione di vendita, come nel caso di un forte controllo del licenziante sulla produzione. La Corte ha cassato la decisione precedente con rinvio, limitatamente al tema delle commissioni.
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Valore doganale: quando le royalties vanno incluse
La Corte di Cassazione ha stabilito che le royalties corrisposte per l'utilizzo di un marchio devono essere incluse nel valore doganale delle merci importate quando il titolare del marchio esercita un controllo sul produttore o sull'importatore che va oltre la semplice verifica della qualità. Se il pagamento delle royalties è una condizione essenziale per la vendita e l'importazione, esso diventa parte integrante del valore imponibile ai fini di dazi e IVA.
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Valore doganale: royalties e sanzioni sproporzionate
Una multinazionale dell'abbigliamento sportivo e il suo spedizioniere contestavano un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Dogane che rettificava il valore doganale delle merci importate, includendo costi per royalties, commissioni e sviluppo, e irrogando sanzioni per oltre 7 milioni di euro. La Corte di Cassazione ha stabilito che i diritti di licenza vanno inclusi nel valore doganale se rappresentano una 'condizione della vendita', mentre le commissioni d'acquisto vanno escluse. Ha inoltre annullato le sanzioni, ritenendole sproporzionate e affermando il principio che il giudice deve disapplicare la norma interna per garantire la proporzionalità richiesta dal diritto UE. Infine, ha escluso la responsabilità dello spedizioniere per l'IVA all'importazione.
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