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Art. 157 Codice di Procedura Civile — Anno 2024

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156 provvedimenti

Altri anni per Art. 157 Codice di Procedura Civile

Prova testimoniale contratto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un acquirente che tentava di dimostrare una compravendita di un'auto tramite prova testimoniale. La Corte ha stabilito che, in presenza di prove documentali contrarie e di una doppia motivazione non interamente impugnata in appello, il ricorso è inammissibile. Questa ordinanza ribadisce la prevalenza della prova scritta e i limiti della prova testimoniale contratto.
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Danno da mancato godimento: onere della prova
La Cassazione chiarisce che per il risarcimento del danno da mancato godimento di un immobile, il proprietario deve provare il pregiudizio specifico, come la perdita di opportunità di locazione. La Corte ha rigettato il ricorso degli eredi di un venditore, che chiedevano un risarcimento per l'occupazione senza titolo di un immobile dopo l'annullamento di una vendita, per non aver adeguatamente allegato e provato il danno.
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Litisconsorzio necessario: appello nullo senza le parti
Una società fornitrice di carburante ha agito in giudizio contro la società debitrice e contro una nuova società immobiliare, nata da una scissione parziale della prima, per il recupero di un credito. In appello, la società debitrice originaria, nel frattempo cancellata dal registro delle imprese, non veniva correttamente coinvolta nel giudizio. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d'appello, statuendo che in casi di responsabilità solidale dipendente, come quella derivante da scissione societaria, si configura un'ipotesi di litisconsorzio necessario. La mancata integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i litisconsorti necessari determina la nullità insanabile dell'intero procedimento di secondo grado.
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Errore di fatto revocatorio: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo la distinzione cruciale tra errore di fatto revocatorio e errore di giudizio. Il caso riguardava una complessa vicenda ereditaria in cui la parte ricorrente sosteneva che la Corte avesse erroneamente percepito il contenuto di un'ordinanza istruttoria. La Suprema Corte ha stabilito che l'errata interpretazione di un atto processuale costituisce un errore di valutazione giuridica (error in iudicando) e non un errore percettivo su un fatto, presupposto indispensabile per la revocazione.
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Consenso produzione documenti: il ruolo del CTP
In una causa tra una società e un istituto di credito, la Corte di Cassazione affronta due temi cruciali: il consenso produzione documenti in sede di CTU e l'onere della prova. La Corte chiarisce che il consenso alla produzione di documenti non depositati ritualmente deve provenire dalla parte o dal suo difensore, essendo irrilevante il silenzio o l'assenso del consulente tecnico di parte (CTP), che ha un ruolo puramente tecnico. Inoltre, in caso di domande contrapposte e documentazione incompleta, la Corte conferma che il rischio della mancata prova grava su chi agisce, potendo portare all'applicazione del criterio del "saldo zero" a sfavore della banca se non produce tutti gli estratti conto.
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Risarcimento danni: ricorso inammissibile, le regole
Una professionista del settore medico ha richiesto un risarcimento danni per la mancata indizione di una procedura di selezione per un incarico dirigenziale, lamentando una perdita di chance e danni alla salute. Dopo la sconfitta in primo e secondo grado, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Suprema Corte ha sottolineato la necessità di specificare in modo dettagliato le prove non ammesse e le critiche alla consulenza tecnica (CTU), ribadendo che la genericità dei motivi di ricorso ne impedisce l'esame nel merito.
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Impugnazione progetto divisionale: i termini per agire
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1422/2024, ha stabilito che l'impugnazione del progetto divisionale deve avvenire prima che questo venga approvato e reso esecutivo dal giudice. Nel caso di una divisione ereditaria, un erede aveva sollevato contestazioni sulla perizia del consulente solo dopo l'approvazione concorde del progetto. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che le contestazioni tardive sono inammissibili, poiché il procedimento è scandito da fasi con precise preclusioni.
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Notifica posta privata: quando è valida? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società, confermando che la notifica di un atto di appello tramite posta privata, effettuata prima della liberalizzazione del 2017, è nulla ma non inesistente. Tuttavia, ai fini della tempestività, non vale la data di spedizione ma quella di ricezione dell'atto. Poiché la società non ha provato la ricezione entro i termini, l'appello è stato correttamente giudicato inammissibile.
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Responsabilità sinistro stradale: svolta e prova
Un conducente, ritenuto responsabile per un incidente avvenuto durante una sua svolta a sinistra, ricorre in Cassazione. Lamenta un'errata applicazione delle norme sulla responsabilità sinistro stradale e vizi procedurali. La Corte rigetta il ricorso, confermando che chi effettua manovre pericolose deve provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, e chi eccepisce vizi procedurali deve farlo tempestivamente nel grado di giudizio in cui si verificano.
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Nullità della CTU: quando si sana il vizio?
Una società venditrice di tessuti ricorre in Cassazione contro la risoluzione di un contratto per merce non conforme, lamentando la nullità della CTU. La Corte Suprema rigetta il ricorso, specificando che la nullità della CTU è relativa e si considera sanata se non viene formalmente eccepita nella prima difesa utile dopo il deposito della perizia. Una semplice richiesta di rinnovazione delle indagini non equivale a sollevare l'eccezione.
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Comunione legale beni: accordo non opponibile al coniuge
La Corte di Cassazione ha stabilito che un accordo (scrittura privata) relativo alla costruzione di un muro di confine, sottoscritto da un solo coniuge prima dell'acquisto effettivo dell'immobile, non è opponibile all'altro coniuge. Anche se l'immobile è stato successivamente acquistato in regime di comunione legale dei beni, l'obbligazione ha natura personale e non può essere estesa al coniuge che non ha firmato, in quanto al momento della firma il bene non era ancora parte del patrimonio comune.
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Simulazione assoluta: prova testimoniale e termini
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti e i termini per contestare l'ammissibilità della prova testimoniale in un caso di simulazione assoluta tra coniugi. La sentenza analizza una compravendita immobiliare fittizia, confermando che l'eccezione sull'uso dei testimoni deve essere sollevata tempestivamente in primo grado e non può essere proposta per la prima volta in appello, poiché la norma non tutela interessi di ordine pubblico ma privati. Il ricorso della parte che ha sollevato tardivamente l'eccezione è stato quindi respinto.
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Risarcimento per denuncia: la prova del dolo è decisiva
Un professionista ha citato in giudizio un ingegnere per ottenere un risarcimento danni a seguito di una denuncia penale, poi archiviata, presentata nei suoi confronti. La richiesta di risarcimento per denuncia è stata respinta in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha confermato che, per configurare una denuncia calunniosa e ottenere il risarcimento, non è sufficiente la sua archiviazione, ma è indispensabile dimostrare il dolo del denunciante, ovvero la sua piena e consapevole certezza dell'innocenza della persona accusata. La mancanza di questa prova rende la domanda risarcitoria infondata.
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Contributi figurativi: no al cumulo dopo il transito
Un ex controllore di volo, dopo aver lasciato le Forze Armate per un ruolo civile, ha citato in giudizio l'Ente Previdenziale per ottenere il riconoscimento dei contributi figurativi nella sua nuova posizione pensionistica. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, ha respinto la richiesta. È stato stabilito che, al momento della costituzione di una posizione assicurativa nel regime generale per chi cessa dal servizio statale senza aver maturato il diritto a pensione, viene considerato solo il periodo di servizio effettivo, escludendo gli aumenti figurativi, che sono benefici specifici del regime di provenienza.
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Pignoramento prima casa: la Cassazione fa chiarezza
Un contribuente si opponeva a un pignoramento prima casa avviato dall'Agente della Riscossione. Dopo un trasferimento di giurisdizione dal tribunale ordinario a quello tributario, le sue eccezioni sull'impignorabilità venivano respinte in appello come 'nuove'. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando che nel passaggio tra diverse giurisdizioni la domanda può essere 'riproposta' e adattata, includendo argomenti basati su nuove leggi. La questione sull'impignorabilità del bene dovrà quindi essere riesaminata nel merito.
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Obbligazione solidale: estinzione del debito per tutti
In un caso di risarcimento danni per turbativa d'asta, la Corte di Cassazione ha chiarito i principi dell'obbligazione solidale. La sentenza stabilisce che se un condebitore estingue il debito tramite compensazione con un proprio controcredito, l'effetto liberatorio si estende a tutti gli altri condebitori. Questo perché la compensazione, avendo natura satisfattiva, soddisfa l'interesse del creditore, estinguendo l'obbligazione per intero e non solo per la quota del singolo. La Corte ha cassato la decisione precedente, rinviando il caso per determinare se l'estinzione del debito sia stata totale o parziale.
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Prove nuove in appello: Cassazione su servitù
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un proprietario che lamentava la riduzione di una servitù di passaggio a causa di un muro eretto dal vicino. La decisione si fonda sull'inammissibilità delle prove nuove in appello, prodotte dal ricorrente solo in secondo grado. La Corte ha confermato che tutte le prove e le allegazioni fattuali devono essere presentate nel primo grado di giudizio, ribadendo che l'appello non può trasformarsi in un'occasione per introdurre elementi non discussi in precedenza.
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Preliminare non trascritto e concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34869/2024, ha stabilito che un contratto preliminare non trascritto è opponibile alla massa dei creditori in un concordato preventivo solo se dotato di data certa anteriore all'apertura della procedura. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva ammesso al voto i promissari acquirenti per il valore dell'immobile, senza prima verificare il requisito della data certa, fondamentale per la tutela della par condicio creditorum.
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Improcedibilità ricorso Cassazione: relata mancante
Un imprenditore ha impugnato in Cassazione una decisione della Corte d'Appello che aveva confermato la tardività della sua opposizione a un decreto ingiuntivo. La Suprema Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso in Cassazione non per questioni di merito, ma perché il ricorrente non ha depositato la relata di notifica della sentenza impugnata, documento indispensabile per verificare la tempestività del ricorso stesso.
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Azione di regolamento di confini: chi è il convenuto?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34738/2024, ha rigettato il ricorso di un proprietario in una causa di confine. La Corte ha confermato che l'azione di regolamento di confini va proposta esclusivamente contro il proprietario del fondo confinante e non contro il mero possessore. Inoltre, ha stabilito che un confine di fatto, già delineato da elementi materiali come dei paletti posti dall'originario unico proprietario, prevale sulle risultanze catastali, rendendo la domanda infondata per assenza di incertezza del confine.
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