Un'azienda siderurgica si oppone alla risoluzione di due contratti di fornitura di acciaio, contestata dall'acquirente per la consegna di bobine di qualità inferiore rispetto a quella pattuita. La Corte d'Appello aveva dichiarato la risoluzione dei contratti riqualificando il rapporto come somministrazione. La Cassazione accoglie il ricorso del fornitore, stabilendo che per valutare la gravità dell'inadempimento e la conseguente risoluzione del contratto per inadempimento, il giudice deve considerare l'intero quantitativo pattuito e non solo la singola tranche consegnata, oltre a verificare se il comportamento dell'acquirente, che ha continuato a ordinare e utilizzare la merce, escluda la gravità del vizio. La sentenza viene cassata con rinvio.
Continua »