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Art. 155 Codice Civile

11 provvedimenti

Sospensione feriale mantenimento: la Cassazione decide
Un padre ricorre in Cassazione per modificare il collocamento e l'assegno per il figlio. La Corte dichiara il ricorso inammissibile per tardività, stabilendo un principio chiave sulla sospensione feriale mantenimento: le cause relative a obbligazioni alimentari, incluse quelle per i figli, sono urgenti e non soggette alla sospensione dei termini processuali, neanche se connesse ad altre questioni familiari.
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Assegno di mantenimento: quando è negato?
La Corte di Cassazione ha negato il diritto all'assegno di mantenimento a una ex moglie, considerata giovane e in grado di lavorare, che aveva rifiutato un percorso di inserimento lavorativo. La Corte ha stabilito che l'aiuto economico fornito dai genitori al coniuge obbligato non costituisce reddito e ha ritenuto inammissibile la richiesta di rivalutare in Cassazione le prove sul reddito (buste paga) dell'ex marito.
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Assegnazione casa familiare: l’interesse del minore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5738/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di assegnazione casa familiare. La revoca del godimento dell'immobile non può essere una conseguenza automatica dell'affido condiviso con frequentazione paritetica del minore. I giudici devono fornire una motivazione puntuale e rigorosa, basata esclusivamente sul preminente interesse del figlio a conservare il proprio habitat, specialmente se in tenera età. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva revocato l'assegnazione alla madre senza una specifica valutazione del benessere del minore.
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Assegno mantenimento: decorrenza dalla sentenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19625/2023, ha stabilito un principio fondamentale riguardo l'assegno di mantenimento per i figli in caso di separazione. Il ricorso di un padre, che chiedeva la retroattività della riduzione dell'assegno, è stato respinto. La Corte ha chiarito che l'importo fissato nella sentenza definitiva decorre dalla data della stessa e non ha effetto retroattivo, lasciando validi i provvedimenti provvisori emessi in precedenza.
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Atti impugnabili: la richiesta di documenti è diniego?
Una società finanziaria, dopo aver acquisito un credito IRPEG, ne chiedeva il rimborso. L'Amministrazione Finanziaria rispondeva con ripetute richieste di integrazione documentale. La Corte di Cassazione ha stabilito che tali richieste, se manifestano la volontà di non procedere al rimborso, non sono meri atti interlocutori ma veri e propri atti impugnabili, in quanto configurano un diniego sostanziale del diritto del contribuente, superando una lettura restrittiva della normativa.
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Curatore speciale: nomina obbligatoria nell’adozione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di adozione mite, accogliendo il ricorso della nonna di un minore. La decisione si fonda sulla mancata nomina di un curatore speciale, figura ritenuta indispensabile per rappresentare l'interesse del bambino in un contesto di grave conflitto tra i parenti (nonna contro zii affidatari). L'omissione ha causato la nullità dell'intero procedimento per violazione del contraddittorio.
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Spese straordinarie figli: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7169/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di spese straordinarie per i figli di genitori separati. Il caso riguardava la richiesta di rimborso da parte di una madre per le ingenti spese universitarie e altre sostenute per il figlio. La Corte d'Appello le aveva negate, ritenendole prevedibili dato l'alto status socio-culturale dei genitori. La Cassazione ha ribaltato questa decisione, chiarendo che la prevedibilità di una spesa va valutata al momento in cui l'assegno di mantenimento è stato originariamente determinato (nel caso di specie, molti anni prima), e non in un momento successivo. Pertanto, costi significativi e non ipotizzabili all'epoca, come l'iscrizione a un'università privata fuori sede, costituiscono spese straordinarie da ripartire tra i genitori.
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Affidamento esclusivo: disinteresse del genitore
La Corte di Cassazione conferma l'affidamento esclusivo di una minore alla madre, respingendo il ricorso del padre residente all'estero. La decisione si basa sul conclamato disinteresse del padre, desunto dalla mancata richiesta di incontri, dal mancato versamento del mantenimento e dalla scarsa collaborazione. La Corte ha ritenuto che tale comportamento giustificasse la deroga al principio dell'affidamento condiviso.
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Cessione di credito e concordato: la banca vince
Una società in concordato preventivo ha citato in giudizio una banca per la restituzione di somme incassate dopo l'ammissione alla procedura. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta, stabilendo che la preesistente cessione di credito a scopo di garanzia aveva trasferito immediatamente la titolarità dei crediti alla banca. Di conseguenza, la banca aveva il diritto di trattenere le somme incassate in quanto già di sua proprietà, a prescindere dall'avvio del concordato.
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Liquidazione giudiziale: quando si apre la procedura
Il Tribunale di Bergamo ha dichiarato l'apertura della liquidazione giudiziale per un'impresa in grave stato di dissesto. La decisione si basa sull'enorme esposizione debitoria (oltre 2,6 milioni di euro) a fronte di un attivo irrisorio (€ 37), sulla richiesta dei creditori e sulla stessa adesione del debitore. La sentenza nomina il Giudice Delegato e il Curatore, fissando le scadenze per la procedura di accertamento del passivo.
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Liquidazione giudiziale: requisiti e apertura
Un'impresa del settore alimentare, gravata da ingenti debiti verso fornitori, erario ed enti previdenziali, è stata dichiarata in stato di liquidazione giudiziale dal Tribunale di Bergamo. La sentenza evidenzia lo stato di grave dissesto finanziario, l'incapacità di far fronte alle obbligazioni e la mancata costituzione in giudizio del debitore. Il Tribunale ha nominato un curatore e un giudice delegato, fissando i termini per il deposito dei bilanci e l'udienza di verifica dei crediti, applicando le norme del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII).
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