La Corte di Cassazione affronta il caso di un socio occulto di una società di fatto, deceduto da anni, al quale viene esteso il fallimento. La sua erede non era stata convocata nel procedimento prefallimentare. La Corte stabilisce un principio fondamentale: l'audizione dell'erede del fallendo è sempre obbligatoria. Questa convocazione è necessaria per garantire il diritto di difesa, poiché la dichiarazione di fallimento post-mortem pregiudica sia il patrimonio ereditario sia la reputazione del defunto. L'erede, anche se non imprenditore, ha un interesse giuridicamente rilevante a partecipare al procedimento. La sentenza precedente, che negava questo diritto, è stata annullata con rinvio.
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