L'Associazione dei Testimoni di Geova di Minerbio ha contestato gli avvisi di accertamento TARSU per gli anni 2007-2011. L'Associazione rivendicava l'**Esenzione TARSU edifici di culto** per l'intero immobile, classificato catastalmente come E/7 (destinato al culto). I giudici di merito avevano concesso solo un'esenzione parziale, escludendo 55 mq di "retroservizi" non ritenuti strettamente connessi all'attività di culto. La Corte di Cassazione ha confermato tale decisione, ribadendo che l'esenzione richiede la prova concreta dell'effettiva destinazione al culto e della non produzione di rifiuti, non bastando la sola classificazione catastale. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese per l'Associazione.
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