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Art. 1471 Codice Civile

6 provvedimenti

Turbativa d’asta: Sequestro annullato, il solo sospetto non basta
Una funzionaria giudiziaria viene accusata di turbativa d'asta per aver fatto acquistare un immobile alla figlia, sfruttando la sua posizione di vantaggio informativo. La Corte di Cassazione ha annullato il sequestro preventivo del bene, stabilendo un principio fondamentale: per configurare il reato di turbativa d'asta non è sufficiente la mera posizione di privilegio o l'uso di un prestanome. È necessario dimostrare che siano state poste in essere condotte concrete e idonee a minacciare effettivamente la libera concorrenza della gara. Un sospetto astratto non basta per giustificare una misura cautelare reale.
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Rilievo studio notarile: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione disciplinare a due notai per illecito rilievo di studio notarile. Avevano stipulato un contratto di locazione per l'ufficio di un collega defunto a un canone ritenuto sproporzionato rispetto al valore di mercato. Secondo la Corte, la differenza di prezzo non era giustificata, ma rappresentava un corrispettivo per acquisire l'avviamento e la clientela dello studio precedente, configurando così un illecito rilievo studio notarile. La decisione sottolinea che l'acquisizione della clientela di un altro notaio dietro pagamento viola i principi di imparzialità e correttezza professionale.
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Riassunzione processo sospeso: il termine decorre subito
Un comune ha citato in giudizio un consigliere comunale per la nullità della vendita di un immobile. Il processo è stato sospeso in attesa della definizione di un'altra causa. La Corte di Cassazione ha stabilito che la riassunzione del processo sospeso, avvenuta oltre il termine di legge, è tardiva. Il termine per la riassunzione decorre dalla data di pubblicazione della sentenza che definisce la causa pregiudiziale, e non dalla sua eventuale definitività dopo i termini per i rimedi straordinari. Di conseguenza, il processo originario è stato dichiarato estinto.
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Fideiussione confidi minori: valida per debiti fiscali
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito la piena validità di una fideiussione prestata da un "confidi minore" a garanzia di un debito fiscale. La Corte ha ribaltato la decisione di merito che aveva dichiarato nulla la garanzia, affermando che i limiti normativi sull'attività di questi consorzi non costituiscono norme imperative la cui violazione comporta l'invalidità del contratto. Questa pronuncia, basata su un precedente delle Sezioni Unite, chiarisce che il rilascio di una fideiussione non è un'attività riservata e che il confidi minore non perde la capacità di agire. Di conseguenza, il credito dell'Amministrazione Finanziaria garantito dalla fideiussione confidi minori è stato ritenuto legittimo e ammissibile al passivo del fallimento del consorzio.
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Fideiussione confidi minore: valida anche per debiti fiscali
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato con successo la decisione di un tribunale che aveva negato l'ammissione di un credito al passivo di un fallimento. Il credito era garantito da una fideiussione emessa da un consorzio di garanzia fidi. La Corte di Cassazione, citando una precedente sentenza delle Sezioni Unite, ha stabilito che la fideiussione confidi minore non è nulla se prestata per crediti non bancari. Di conseguenza, ha annullato la decisione del tribunale e ha rinviato il caso per un nuovo esame.
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Fideiussione confidi minore: valida anche per i terzi
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che una fideiussione rilasciata da un "confidi minore" è valida anche se posta a garanzia di crediti non bancari, come i debiti tributari. La decisione ribalta un precedente verdetto di un tribunale di merito, specificando che l'attività di rilascio di garanzie non è riservata in via esclusiva agli intermediari finanziari autorizzati. La Suprema Corte ha cassato la decisione impugnata, rinviando la causa al tribunale per un nuovo esame alla luce di questo fondamentale principio.
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