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Art. 144 TUIR

9 provvedimenti

Revoca regime agevolato ASD: vizi formali battono delega orale
La Cassazione conferma la revoca del regime agevolato ASD a un'associazione sportiva. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato violazioni come pagamenti in contanti oltre soglia e la mancata separazione contabile. L'associazione si era difesa eccependo l'illegittimità dell'accesso fiscale per assenza del legale rappresentante. La Corte ha stabilito che la partecipazione di un delegato, anche con incarico solo orale, ratifica l'operato dei verificatori. Ha inoltre ribadito che il rispetto dei requisiti formali, come la tracciabilità dei pagamenti, è inderogabile per mantenere i benefici fiscali. L'associazione ha quindi perso la causa e le agevolazioni.
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Agevolazione IRES: esclusione per le ASL
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'Agevolazione IRES, consistente nella riduzione alla metà dell'aliquota per gli enti ospedalieri, non è applicabile alle Aziende Sanitarie Locali (ASL). La controversia nasce dal diniego dell'amministrazione finanziaria verso una ASL che rivendicava il beneficio per i redditi di immobili destinati a presidi ospedalieri incorporati. La Suprema Corte ha chiarito che l'agevolazione ha natura soggettiva e non può essere estesa per via interpretativa alle ASL, le quali svolgono funzioni territoriali e amministrative ben più ampie rispetto ai soli compiti di ricovero e cura tipici degli enti ospedalieri originari.
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Agevolazioni fiscali ONLUS: conta la sostanza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2466/2026, ha stabilito un principio fondamentale per le ONLUS: per beneficiare delle agevolazioni fiscali non è sufficiente la mera iscrizione formale in un registro. È necessario il rispetto sostanziale e continuo dei requisiti di legge. Nel caso esaminato, un'associazione si era vista contestare dall'Agenzia delle Entrate diverse irregolarità, tra cui la distribuzione indiretta di utili. La Corte ha cassato la decisione di merito che si era limitata a valorizzare l'iscrizione formale, rinviando la causa per un esame approfondito dei requisiti sostanziali per le agevolazioni fiscali ONLUS.
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Agevolazioni fiscali ONLUS: la sostanza vince
La Cassazione ha stabilito che per beneficiare delle agevolazioni fiscali ONLUS non è sufficiente la mera iscrizione all'anagrafe. È necessario un controllo sulla "realtà fattuale" dell'attività, che deve rispettare i requisiti sostanziali di non lucratività previsti dalla legge. La perdita dei benefici fiscali è collegata alla perdita dei requisiti sostanziali, indipendentemente dalla cancellazione formale dal registro.
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Agevolazioni fiscali ONLUS: la forma non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2464/2026, ha stabilito un principio fondamentale per le agevolazioni fiscali ONLUS. L'iscrizione formale in un registro non è sufficiente per godere dei benefici se l'ente non rispetta i requisiti sostanziali previsti dalla legge, come il divieto di distribuzione di utili. L'Amministrazione Finanziaria ha il potere di disconoscere le agevolazioni verificando la "realtà fattuale" dell'attività svolta, anche in assenza di una cancellazione formale dal registro. La perdita dei benefici decorre dal momento in cui vengono meno le condizioni sostanziali.
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Tassazione Autorità Portuali: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria contro un'Autorità Portuale, confermando la non imponibilità ai fini IRES dei canoni derivanti da concessioni demaniali per l'anno d'imposta 2006. La Corte ha stabilito che, in base alla normativa e alla giurisprudenza vigenti all'epoca dei fatti (ratione temporis), l'attività dell'ente era di natura pubblicistica e non commerciale, escludendo la tassazione. Le successive modifiche normative, introdotte per conformarsi al diritto UE sugli aiuti di Stato, non hanno efficacia retroattiva e si applicano solo dal 2022. La decisione si fonda sulla consolidata interpretazione che qualifica tali enti come pubblici non economici che agiscono nell'esercizio di funzioni statali.
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Tassazione Autorità Portuali: No IRES per il passato
La Corte di Cassazione ha stabilito che i canoni percepiti da un'Autorità Portuale per le concessioni demaniali non erano soggetti a IRES per l'anno d'imposta 2005. La decisione si basa sulla natura di ente pubblico non economico dell'Autorità e sull'esercizio di funzioni pubbliche. La successiva normativa, che ha introdotto la tassazione a seguito di una decisione UE sugli aiuti di Stato, non è retroattiva e si applica solo dal 1° gennaio 2022, lasciando validi i comportamenti passati.
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Tassazione Autorità Portuali: niente IRES sui canoni
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando la non imponibilità ai fini IRES dei canoni demaniali percepiti da un'Autorità Portuale per l'anno d'imposta 2003. La decisione si fonda sulla distinzione tra la normativa nazionale vigente all'epoca, che escludeva tale tassazione, e le successive normative introdotte per conformarsi a una decisione della Commissione Europea. Quest'ultima, pur qualificando l'esenzione come aiuto di Stato, ne ha disposto la cessazione solo per il futuro, senza effetto retroattivo, salvaguardando così i periodi d'imposta precedenti.
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Tassazione autorità portuali: esenzione IRES confermata
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'amministrazione finanziaria, confermando che i canoni demaniali percepiti da un'autorità portuale per l'anno d'imposta 2004 non sono soggetti a IRES. La decisione si basa sulla natura pubblicistica e non economica dell'ente per il periodo in esame, e sulla non retroattività della decisione della Commissione UE che ha qualificato tale esenzione come aiuto di Stato da eliminare solo per il futuro. Questa sentenza chiarisce la disciplina della tassazione autorità portuali per gli anni antecedenti al 2022.
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