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art. 142 d.lgs. n. 42 del 2004

9 provvedimenti

Sequestro probatorio: quando è legittimo e motivato
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imprenditore contro un'ordinanza di sequestro probatorio su un'area contenente rifiuti e manufatti abusivi. La Corte ha stabilito che la motivazione del sequestro può essere concisa e fare riferimento ad altri atti, e che il vincolo sull'intera area è legittimo se necessario per compiere accertamenti tecnici complessi, rispettando così il principio di proporzionalità.
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Particolare tenuità del fatto: no se l’abuso è grave
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due soggetti condannati per abusi edilizi. La richiesta di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto viene respinta a causa della notevole gravità dell'opera, realizzata in zona sismica e con vincolo paesaggistico, e della prosecuzione di precedenti condotte illecite. La Corte sottolinea che l'istituto della particolare tenuità del fatto non può trovare applicazione di fronte a un'offensività così evidente e a un comportamento recidivo.
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Vincolo paesaggistico: fiumi e torrenti protetti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro il sequestro di un immobile commerciale costruito senza autorizzazione. La sentenza ribadisce un principio fondamentale: per fiumi e torrenti, il vincolo paesaggistico sussiste per legge, a prescindere dalla loro iscrizione in elenchi pubblici, rendendo illegittima ogni costruzione realizzata a meno di 150 metri dalle sponde in assenza del necessario nulla osta.
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Ricorso per cassazione: limiti e inammissibilità
Un pubblico ministero ha proposto ricorso per cassazione contro l'annullamento di un sequestro preventivo per abusi edilizi. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per due motivi fondamentali: in primo luogo, è stato presentato da un soggetto non legittimato (il PM del tribunale di primo grado anziché quello presso il tribunale del riesame); in secondo luogo, i motivi addotti, relativi a un vizio di motivazione per omessa valutazione di prove, non rientrano nella nozione di 'violazione di legge', unico vizio deducibile in questa sede ai sensi dell'art. 325 c.p.p.
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Appello cautelare reale: la via per impugnare
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso del Pubblico Ministero contro la decisione del G.I.P. di non convalidare un sequestro preventivo su un terreno per reati paesaggistici. La Corte non ha deciso nel merito ma ha riqualificato il ricorso come appello cautelare reale, stabilendo che questo è l'unico strumento corretto per impugnare un provvedimento di rigetto di sequestro, e ha trasmesso gli atti al Tribunale del Riesame competente.
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Prescrizione reati edilizi: la Cassazione annulla
Un imputato, condannato per abusi edilizi, ricorre in Cassazione eccependo la prescrizione reati edilizi. La Suprema Corte accoglie il ricorso, annullando la sentenza di condanna perché i reati, commessi nel 2011, erano già estinti per decorso del tempo al momento della decisione d'appello, nonostante un lungo periodo di sospensione del processo.
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Pena illegale: la Cassazione annulla la condanna
La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente una sentenza di condanna per un reato paesaggistico. Sebbene la responsabilità penale dell'imputato sia stata confermata, la Corte ha rilevato l'applicazione di una pena illegale (reclusione anziché arresto) e ha annullato la confisca del terreno. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per la sola rideterminazione della pena corretta, evidenziando il principio che la specie della pena non può essere errata dal giudice.
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Interesse a ricorrere: nullo senza proprietà del bene
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gestore aziendale contro il sequestro di un terreno, evidenziando la mancanza di interesse a ricorrere. Poiché l'appellante non era il proprietario, non avrebbe ottenuto alcun vantaggio concreto dalla restituzione del bene. La sentenza ribadisce inoltre che l'uso di un'area protetta come parcheggio costituisce reato paesaggistico, anche in assenza di opere edilizie.
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Edificabilità IMU: vincoli urbanistici e tassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5359/2025, ha chiarito i criteri di edificabilità IMU per terreni soggetti a vincoli urbanistici. Se un vincolo preclude in modo assoluto l'intervento del privato, l'area non è tassabile. Tuttavia, la destinazione a 'verde pubblico' non esclude di per sé la tassabilità, che dipende dalla possibilità residua di sfruttamento economico privato. La Corte ha cassato la decisione precedente, rinviando per un nuovo esame sulla natura specifica dei vincoli.
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