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Art. 1408 Codice Civile

13 provvedimenti

Solidarietà passiva affitto azienda e cessione
La Corte d'Appello di Milano ha confermato la solidarietà passiva affitto azienda in capo a una società che, pur avendo ceduto il contratto di affitto di ramo d'azienda a terzi e pur essendo passata attraverso un concordato preventivo, non era stata espressamente liberata dal concedente. La decisione chiarisce che la responsabilità sussiste se il debito sorge dopo la chiusura della procedura concorsuale.
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Responsabilità solidale affitto azienda: la decisione
La Corte d'Appello di Milano chiarisce che, in un caso di affitto di ramo d'azienda, la responsabilità solidale affitto azienda del cedente per i debiti del cessionario permane se non vi è stata un'espressa liberazione da parte del proprietario. La decisione conferma che l'omesso recesso del locatore e le precedenti procedure di concordato preventivo non annullano l'obbligo di garanzia previsto dalle clausole contrattuali.
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Azione revocatoria fondo patrimoniale: la Cassazione
Una società finanziaria agisce con successo tramite azione revocatoria contro una coppia che aveva costituito un fondo patrimoniale sui propri beni in concomitanza con l'inadempimento di un contratto di leasing. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, respinge il ricorso della coppia, ribadendo i principi fondamentali dell'azione revocatoria. Viene chiarito che per l'elemento soggettivo è sufficiente la previsione generica del pregiudizio ai creditori (animus nocendi) e che l'azione è esperibile anche se il credito non è immediatamente esigibile. La sentenza affronta anche questioni procedurali, come la competenza territoriale e la posizione del coniuge non debitore, considerato litisconsorte necessario.
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Interpretazione contratto auto: prezzo tutto compreso
La Corte di Cassazione, con ordinanza 19738/2024, ha stabilito che l'interpretazione del valore di un'auto usata in permuta è di competenza del giudice di merito. Nel caso specifico, un automobilista contestava che dal valore pattuito per il suo veicolo in leasing fossero stati detratti costi accessori e IVA per il riscatto da parte della concessionaria. La Corte ha respinto il ricorso, confermando che l'interpretazione del prezzo come 'omnicomprensivo' era plausibile e, pertanto, insindacabile in sede di legittimità, sottolineando l'importanza della chiarezza contrattuale.
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Cessione del contratto preliminare: la guida completa
Una società di sviluppo immobiliare aveva ceduto a un fondo di investimento una serie di contratti preliminari di compravendita. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito un punto cruciale sulla cessione del contratto preliminare: la stipula del contratto definitivo tra il promissario acquirente (contraente ceduto) e il nuovo soggetto (cessionario) costituisce una prova valida e sufficiente dell'accettazione della cessione. Essendo il contratto definitivo redatto per iscritto, esso soddisfa il requisito di forma richiesto, assorbendo la necessità di un'accettazione scritta separata. Di conseguenza, la Corte ha respinto il ricorso della società cedente che chiedeva la restituzione delle caparre relative ai contratti per cui era stato stipulato l'atto definitivo.
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Responsabilità solidale locazione: chi paga i canoni?
Una recente ordinanza della Cassazione chiarisce la responsabilità solidale locazione commerciale. Il venditore di un'attività (cedente) rimane obbligato al pagamento dei canoni se l'acquirente (cessionario) non paga, a meno che il locatore non lo abbia espressamente liberato. L'appello del cedente è stato dichiarato inammissibile per motivi procedurali, confermando che la sua responsabilità permane nonostante una transazione separata tra locatore e cessionario.
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Motivazione apparente: Cassazione annulla sentenza
Un privato impugna una sentenza d'appello che lo condannava per inadempimento contrattuale. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, annullando la decisione per motivazione apparente, poiché i giudici di merito non avevano spiegato il percorso logico-giuridico che li aveva portati a ritenere esistente un obbligo a suo carico, di fatto mai provato né allegato.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario?
Una società impugna un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione. Durante il processo, aderisce alla definizione agevolata e chiede un rinvio per provare i pagamenti. La Corte accoglie l'istanza, sospendendo la decisione nel merito in attesa della conclusione della procedura di sanatoria.
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Transazione novativa: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15159/2024, interviene sulla qualificazione di una transazione novativa in un appalto pubblico. Una società appaltatrice aveva stipulato un accordo con l'Ente d'Ambito e l'Ufficio del Commissario. La Corte d'Appello aveva ritenuto tale accordo novativo, estinguendo il contratto originale e le relative pretese. La Cassazione ha annullato questa decisione, evidenziando che l'intento di estinguere il rapporto precedente non era inequivocabile, data la proroga del contratto stesso e altre clausole. La Corte ha stabilito che la qualificazione di transazione novativa richiede un'incompatibilità oggettiva e una chiara volontà delle parti, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Cessione contratto locazione: la responsabilità solidale
Una società di telecomunicazioni, subentrata in un contratto di affitto tramite l'acquisizione di un ramo d'azienda, è stata ritenuta responsabile anche per i canoni non pagati dalla società precedente. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13901/2024, ha confermato questo principio di responsabilità solidale, sottolineando che la cessione contratto locazione commerciale (ex L. 392/1978) è una norma speciale a tutela del locatore. La Corte ha inoltre giudicato inammissibile il motivo di ricorso relativo alla prova del pagamento, ritenendo le contabili di bonifico non sufficienti a dimostrare l'effettivo accredito delle somme.
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Cessione contratto locazione: la mediazione vale mora
In un caso di plurime cessioni di un contratto di locazione commerciale, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave. Se l'ultimo inquilino (cessionario) non paga il canone, il proprietario (locatore) può agire contro i precedenti inquilini (cedenti). Tuttavia, prima deve richiedere il pagamento all'ultimo inquilino. La Corte ha chiarito che l'invio della richiesta di mediazione obbligatoria, atto che precede la causa, è sufficiente a soddisfare questo requisito. Questa decisione semplifica la tutela del locatore nella complessa dinamica della cessione contratto locazione, equiparando l'istanza di mediazione a una formale messa in mora.
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Cessione del contratto di leasing e liberazione
Una società finanziaria ha ottenuto un decreto ingiuntivo contro l'utilizzatore originario di un bene in leasing per canoni non pagati. L'utilizzatore si è opposto, sostenendo di non essere più il debitore a seguito della cessione del contratto di leasing a un terzo. Il Tribunale di primo grado ha respinto l'opposizione, ma la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione. Analizzando una dichiarazione della stessa società finanziaria, la Corte ha accertato che l'intera posizione contrattuale era stata ceduta. Di conseguenza, con il consenso del creditore, l'utilizzatore originario è stato liberato da ogni obbligo, rendendo illegittima la richiesta di pagamento nei suoi confronti.
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Cessione non autorizzata del contratto e risoluzione
Il Tribunale di Torino ha dichiarato la risoluzione di un contratto di locazione commerciale a causa di una cessione non autorizzata del contratto e della conseguente morosità del conduttore. La sentenza ha stabilito la responsabilità solidale tra il conduttore originario e quello subentrato, condannandoli al pagamento dei canoni arretrati e al rilascio dell'immobile. È stata inoltre respinta la domanda riconvenzionale del conduttore per mancata prova della richiesta formale di manutenzione.
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