Un'azienda produttrice di liquori ha subito il furto di una partita di alcol etilico neutro custodito in un deposito fiscale in regime di sospensione. L'amministrazione finanziaria ha negato l'abbuono dell'accisa per furto, pretendendo il pagamento dell'imposta. Mentre i giudici di merito avevano dato ragione all'azienda, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che il furto non dà diritto all'esenzione fiscale, poiché la sottrazione non equivale alla distruzione fisica del bene. La merce rubata, infatti, può comunque essere immessa illegalmente sul mercato e consumata. Di conseguenza, l'azienda è tenuta a pagare l'imposta dovuta, in quanto l'abbuono spetta solo in caso di perdita totale o distruzione irrimediabile della merce per caso fortuito o forza maggiore.
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