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Art. 14 della legge n. 689 del 1981

6 provvedimenti

Comunicazione dati passeggeri: tardiva è come omessa
Una compagnia aerea è stata sanzionata per aver trasmesso in ritardo i dati dei passeggeri. La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione, stabilendo che la comunicazione dati passeggeri tardiva vanifica le finalità di controllo e sicurezza, equiparandola a una totale omissione. La Corte ha inoltre chiarito che la contestazione della violazione, se avvenuta entro 90 giorni, è da considerarsi tempestiva.
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Lavoro a progetto: quando è subordinato? Analisi
La Corte di Cassazione conferma la riqualificazione di un contratto di lavoro a progetto in rapporto subordinato. La decisione si basa sulla coincidenza tra il progetto e l'oggetto sociale dell'azienda e sulla continuità dell'attività lavorativa, anche a seguito di un affitto di ramo d'azienda. L'ordinanza chiarisce che la sostanza del rapporto prevale sulla forma contrattuale, confermando le sanzioni emesse dall'Ispettorato del Lavoro. Vengono inoltre respinte le critiche sulla motivazione della sentenza d'appello e sulla condanna alle spese legali a favore dell'ente pubblico.
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Carenza di interesse ad agire: avviso di addebito
Una società ha impugnato un verbale ispettivo dell'ente previdenziale ma non il successivo avviso di addebito. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, dichiarando la sopravvenuta carenza di interesse ad agire. La mancata opposizione all'avviso di addebito, atto che consolida la pretesa creditoria, rende inutile la prosecuzione del giudizio sul precedente verbale, poiché l'esito di quest'ultimo non potrebbe più portare alcun vantaggio concreto alla società.
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Responsabilità amministratore bancario: il caso Cass.
La Corte di Cassazione ha confermato una sanzione di 70.000 euro a un ex amministratore di un istituto di credito, inflitta dall'Autorità di Vigilanza. La sanzione era dovuta alla nomina di un direttore generale in palese contrasto con le indicazioni della stessa Autorità. La Corte ha rigettato i motivi di ricorso, chiarendo la piena responsabilità dell'amministratore bancario anche se privo di deleghe operative. È stato sottolineato che il dovere di agire informati e di vigilare attivamente non viene meno, e che spetta all'amministratore provare di aver tenuto una condotta diligente per scongiurare il danno. La sentenza ha inoltre escluso l'applicazione retroattiva di norme più favorevoli (lex mitior) e confermato la tempestività della contestazione da parte dell'organo di vigilanza.
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Responsabilità amministratore non esecutivo: il dovere di agire
Un amministratore di un istituto di credito, privo di deleghe operative, è stato sanzionato dalla CONSOB per l'omessa indicazione nei prospetti informativi di operazioni di "capitale finanziato". La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la sanzione e sottolineando la piena responsabilità dell'amministratore non esecutivo. La Corte ha stabilito che anche chi non ha ruoli operativi ha un preciso dovere di informarsi attivamente sulla gestione e sull'organizzazione aziendale, soprattutto in presenza di segnali di allarme. La sentenza ribadisce che, in materia di sanzioni amministrative, vige una presunzione di colpa, e spetta all'amministratore dimostrare di aver agito diligentemente per prevenire l'illecito.
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Responsabilità amministratore: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato una sanzione dell'Autorità di vigilanza a un amministratore non esecutivo di una banca per non aver riportato nei prospetti informativi la pratica del 'capitale finanziato'. Il ricorso, basato su presunte violazioni procedurali e sulla mancanza di conoscenza dei fatti, è stato respinto. La Corte ha ribadito l'esistenza di un dovere attivo di informazione per tutti gli amministratori e ha confermato il principio della presunzione di colpa, ponendo a carico dell'amministratore l'onere di dimostrare di aver agito senza colpa. La decisione rafforza i doveri di vigilanza all'interno degli organi societari.
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