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art. 14 della l. n. 890 del 1982

8 provvedimenti

Notifica cartella di pagamento: quando è valida?
Un agente della riscossione ha impugnato una sentenza che annullava la notifica di una cartella di pagamento. La corte d'appello aveva ritenuto la notifica nulla perché, dopo la consegna a una dipendente, non era stata inviata la raccomandata informativa alla società. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la procedura speciale di notifica cartella di pagamento a mezzo posta, prevista dalla legge, si perfeziona con la sola consegna del plico al domicilio del destinatario, senza necessità di ulteriori adempimenti.
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Notifica cartella esattoriale: la prova e la CAN
Una società ha impugnato diversi avvisi di intimazione, sostenendo la mancata o irregolare notifica delle cartelle di pagamento prodromiche. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12069/2024, ha respinto il ricorso, chiarendo che la prova della notifica della cartella esattoriale si considera assolta con la produzione della relata o dell'avviso di ricevimento. Inoltre, ha specificato che per le notifiche effettuate direttamente dall'Agente della riscossione a mezzo posta, non è necessaria la Comunicazione di Avvenuta Notificazione (CAN) in caso di consegna a terzi.
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Notifica avviso accertamento: quando è valida?
Una società in liquidazione ha impugnato un avviso di accertamento e le successive cartelle esattoriali per un presunto vizio di notifica. Dopo una vittoria in primo grado, la decisione è stata ribaltata in appello. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del contribuente, confermando la validità della notifica dell'avviso di accertamento effettuata al legale rappresentante a mezzo posta. La Corte ha stabilito che, in questi casi, si applicano le più semplici norme del servizio postale e che il riesame delle modalità di notifica è una questione di fatto non sindacabile in sede di legittimità.
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Rettifica rendita catastale: motivazione e obblighi
Una società contesta un avviso di rettifica rendita catastale per un suo immobile industriale. La Corte di Cassazione ha confermato la validità dell'accertamento, respingendo le doglianze relative a difetti di motivazione e vizi procedurali. La Corte ha chiarito che, nell'ambito della procedura DOCFA, la stima diretta dell'Ufficio, che modifica la proposta del contribuente, costituisce una motivazione sufficiente e non necessita di un contraddittorio preventivo.
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Credito d’imposta: quando la delega di firma è valida
Una società ha perso un credito d'imposta per nuove assunzioni non avendo mantenuto i livelli occupazionali richiesti. L'Agenzia delle Entrate ha emesso atti di recupero, contestati dai contribuenti per vizi di forma e procedura. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che per il recupero di un credito d'imposta, la delega di firma al funzionario non necessita di formalità stringenti, la notifica via raccomandata è legittima senza relata, e per i tributi non armonizzati, il controllo 'a tavolino' non impone un contraddittorio preventivo.
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Spese di pubblicità e inerenza: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società contro un avviso di accertamento che negava la deducibilità di ingenti spese di pubblicità per una sponsorizzazione sportiva. L'ordinanza conferma che spetta al contribuente dimostrare l'effettività e l'inerenza dei costi sostenuti. Vengono inoltre respinte tutte le eccezioni procedurali, inclusa quella sulla mancata attivazione del contraddittorio preventivo, poiché la società non ha fornito la necessaria 'prova di resistenza', ovvero non ha dimostrato come un esito diverso sarebbe stato possibile.
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Notifica atto impoesattivo: la Cassazione conferma
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento lamentando vizi nella notifica, l'illegittima detenzione dei documenti contabili e l'errata applicazione delle presunzioni bancarie. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità della notifica dell'atto impoesattivo effettuata direttamente dall'Agenzia delle Entrate, chiarendo che il superamento dei termini di detenzione documentale non invalida automaticamente l'accertamento e ribadendo che la presunzione sui versamenti bancari si applica a tutti i contribuenti, indipendentemente dal regime contabile.
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Avvocato libero foro: legittima la difesa dell’Agenzia
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'Agenzia delle Entrate-Riscossione può legittimamente farsi rappresentare in giudizio da un avvocato del libero foro, senza necessità di specifiche delibere. La sentenza di merito che aveva annullato delle cartelle esattoriali per questo motivo è stata cassata. La Corte ha anche chiarito le regole per la notifica a mezzo posta, specificando quando non è necessaria la raccomandata informativa.
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