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Art. 1366 Codice Civile — Sezione Prima Civile

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226 provvedimenti

Altri anni per Art. 1366 Codice Civile

Buoni Postali Fruttiferi: Timbro Prevale sul Modulo?
La Corte di Cassazione si è pronunciata su una controversia relativa ai rendimenti dei buoni postali fruttiferi. Dei risparmiatori chiedevano l'applicazione dei tassi più vantaggiosi stampati sul retro dei titoli, appartenenti a una serie precedente. I buoni, tuttavia, erano stati emessi con un timbro che indicava una nuova serie (Q/P) e riportava tassi d'interesse inferiori, seppur non coprendo integralmente la vecchia tabella. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che le condizioni stabilite dal decreto ministeriale per la nuova serie prevalgono su quelle pre-stampate. Secondo i giudici, l'apposizione del timbro, per quanto imperfetta, è sufficiente a escludere il legittimo affidamento del risparmiatore sulle condizioni originarie, in quanto la normativa che modifica i tassi ha natura cogente e si sostituisce automaticamente alle clausole difformi.
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Cessione ramo d’azienda: debiti esclusi e limiti
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del trasferimento di passività in una cessione di ramo d'azienda bancario. Un cliente aveva citato in giudizio un istituto di credito per somme indebitamente trattenute da una banca poi posta in liquidazione, il cui ramo d'azienda era stato acquisito dal nuovo istituto. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che i debiti relativi a rapporti estinti anni prima della cessione non si trasferiscono all'acquirente, anche se oggetto di una causa pendente. Il criterio decisivo non è la pendenza della lite, ma l'effettiva 'inerenza e funzionalità' del rapporto all'esercizio dell'impresa bancaria ceduta, requisito che un rapporto esaurito non può soddisfare.
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Abuso di posizione dominante: Cassazione e risarcimento
Una società di telecomunicazioni ha perso il diritto al risarcimento per abuso di posizione dominante da parte di un concorrente. La Cassazione ha confermato la decisione d'appello, ritenendo inammissibile il ricorso. La corte ha stabilito che, nonostante l'illecito, non era stata fornita prova adeguata del danno subito, in particolare per l'impossibilità di determinare il prezzo 'interno' discriminatorio e per vizi procedurali nella richiesta di quantificazione del danno.
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Valutazione del danno: il giudice può discostarsi?
Un cittadino cita in giudizio un Comune per l'occupazione illegittima di un terreno. Dopo una prima condanna a un risarcimento cospicuo, la Corte d'Appello riduce drasticamente l'importo. La Cassazione rigetta il ricorso del cittadino, confermando la decisione d'appello e chiarendo i poteri del giudice nella valutazione del danno, che può discostarsi motivatamente dalle perizie tecniche (CTU) e basarsi su elementi oggettivi come precedenti transazioni tra le parti.
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Clausola contrattuale sanitaria: valida anche post-legge?
Una struttura sanitaria contesta uno sconto tariffario basato su una clausola contrattuale sanitaria che richiama una legge non più in vigore. La Cassazione respinge il ricorso, affermando che il richiamo non è un'applicazione della legge, ma una libera scelta contrattuale delle parti di adottare quel criterio di calcolo, nel pieno rispetto dell'autonomia negoziale.
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Buoni postali: il timbro prevale sulla vecchia stampa
La Cassazione ha stabilito che per i buoni postali della serie Q/P, in caso di discrepanza, i tassi di interesse indicati dal timbro apposto sul retro del titolo prevalgono su quelli della stampa originaria. La sentenza protegge l'ente emittente, affermando che l'interpretazione del contratto deve considerare tutti gli elementi, non solo il dato letterale parziale, e si basa sulla normativa ministeriale di riferimento.
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