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Art. 135 Direttiva 2006/112/CE

5 provvedimenti

Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite estinta
Una compagnia assicurativa impugnava l'atto impositivo dell'Agenzia delle Entrate relativo a imposte IVA, IRES e IRAP. In particolare, la controversia verteva sulla tassabilità IVA dei compensi per la gestione dei sinistri in coassicurazione. Durante il giudizio di Cassazione, la società contribuente ha richiesto la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del Decreto Legge n. 119 del 2018, pagando la prima rata. Poiché l'ufficio tributario non ha notificato alcun diniego entro i termini di legge e nessuna delle parti ha presentato istanza di trattazione entro il 31 dicembre 2020, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Le spese del giudizio sono rimaste a carico di chi le ha anticipate, sancendo la vittoria sostanziale del contribuente che ha chiuso la pendenza fiscale.
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Cessione di terreno edificabile: Fisco vince su vendita di rudere
Un contribuente vende un immobile con un vecchio fabbricato a una società che lo demolisce per costruire un nuovo edificio con maggiore volumetria. L'Agenzia delle Entrate contesta la mancata dichiarazione della plusvalenza, qualificando l'operazione come una tassabile cessione di terreno edificabile. La Corte di Cassazione stabilisce un principio fondamentale: se la vendita del fabbricato e la sua successiva demolizione e ricostruzione fanno parte di un'unica operazione economica finalizzata allo sfruttamento edilizio, l'intera transazione va considerata come una cessione di terreno edificabile. Di conseguenza, la plusvalenza generata è soggetta a tassazione. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione e ha rinviato il caso a un nuovo giudice per una valutazione basata su questo principio.
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Cessione fabbricato da demolire: guida all’IVA
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una società di distribuzione sanzionata per aver applicato l'esenzione IVA a una cessione fabbricato da demolire. L'Amministrazione Finanziaria sosteneva che, essendo gli immobili destinati all'abbattimento per nuove costruzioni, l'operazione dovesse qualificarsi come vendita di area edificabile soggetta a IVA ordinaria. La Suprema Corte ha accolto il ricorso della società, stabilendo che la semplice intenzione soggettiva delle parti di demolire il bene non è sufficiente a mutarne la natura fiscale. Ai fini dell'esenzione, conta lo stato oggettivo del fabbricato al momento del rogito e l'eventuale coinvolgimento del venditore nei lavori di demolizione.
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Esenzione IVA assicurazioni: il caso dei servizi
La Corte di Cassazione ha stabilito che i servizi di assistenza diretta, come il soccorso stradale, forniti da una compagnia assicuratrice nell'ambito di un contratto di riassicurazione, costituiscono un'operazione unica e indivisibile con quest'ultima. Di conseguenza, beneficiano dell'esenzione IVA assicurazioni, contrariamente a quanto sostenuto dall'Amministrazione Finanziaria. La Corte ha distinto questo caso da quelli relativi alla mera liquidazione di sinistri da parte di soggetti terzi, sottolineando che qui la prestazione di assistenza è l'essenza stessa della copertura assicurativa fornita.
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Esenzione IVA riassicurazione: la Cassazione decide
Una società di assistenza, che operava anche come riassicuratore, ha visto contestarsi dall'Agenzia delle Entrate l'applicazione dell'esenzione IVA sui corrispettivi per i servizi di assistenza diretta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che quando il trattato di riassicurazione e la convenzione per l'erogazione di servizi di assistenza sono strettamente collegati, costituiscono un'unica operazione assicurativa. Di conseguenza, si applica l'esenzione IVA riassicurazione, poiché il servizio non è una mera gestione di sinistri ma l'adempimento stesso della copertura del rischio.
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