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Art. 134 Codice di Procedura Penale

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23 provvedimenti

Metodo mafioso: Cassazione conferma la custodia cautelare
La Corte di Cassazione, con la sentenza 11842 del 2024, ha rigettato il ricorso di un indagato contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati aggravati dal metodo mafioso. La Corte ha stabilito che l'aggravante del metodo mafioso ha natura oggettiva e si applica indipendentemente dalla 'qualità' della vittima, anche se questa ha precedenti penali. Sono stati respinti anche i motivi procedurali relativi all'uso delle intercettazioni e alla presunta mancanza di autonomia valutativa del G.I.P., confermando la validità della misura cautelare.
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Vizio di motivazione: omicidio e prove indiziarie
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per omicidio, originariamente basata su prove indiziarie come filmati di videosorveglianza e dichiarazioni dell'imputato. La decisione è stata motivata da un grave vizio di motivazione nella sentenza d'appello, che non ha risposto in modo logico e completo alle censure della difesa riguardo la valutazione delle prove, come l'analisi antropometrica del colpevole e la gestione di un filmato con un vuoto temporale decisivo. Il processo è stato rinviato per un nuovo giudizio d'appello.
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Termini impugnazione penale: quando decorre l’appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi in un caso di rissa aggravata. La sentenza chiarisce i termini di impugnazione penale nel rito abbreviato, stabilendo che decorrono dal deposito della sentenza, non dalla successiva notifica, anche in presenza di contrasti giurisprudenziali. Viene inoltre negata la legittima difesa a chi partecipa attivamente a uno scontro con reciproca volontà aggressiva, confermando la condanna.
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