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Art. 13 TUIR

5 provvedimenti

Accertamento IRPEF: redditi giudici e locazioni
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un Accertamento IRPEF relativo all'omessa dichiarazione di compensi percepiti come giudice di pace e canoni di locazione. La contribuente sosteneva che tali compensi non dovessero essere cumulati e contestava la mancanza di detrazioni specifiche. I giudici hanno chiarito che i redditi da funzioni pubbliche sono assimilati al lavoro dipendente ma seguono regimi distinti per quanto riguarda le agevolazioni fiscali. È stata inoltre respinta la richiesta di definizione agevolata poiché la documentazione prodotta riguardava un'annualità differente da quella oggetto del contendere.
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Rimborso spese medico: quando è tassabile secondo la Legge
Un medico specialista ha richiesto un rimborso IRPEF per le somme ricevute per i viaggi verso ambulatori situati fuori dal suo comune di residenza, sostenendo che fossero rimborsi non tassabili. Dopo due sentenze favorevoli al professionista, l'Agenzia delle Entrate ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che il rimborso spese medico per il tragitto casa-lavoro non è una trasferta, ma reddito da lavoro dipendente e, pertanto, è pienamente soggetto a tassazione.
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Rimborso spese di accesso: tassazione e limiti
Un medico specialista ha richiesto la restituzione di imposte su somme percepite come rimborso spese di accesso per recarsi al lavoro in un comune diverso da quello di residenza. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ha stabilito che tale rimborso, se erogato in modo forfettario (es. indennità chilometrica), non è assimilabile a un'esente indennità di trasferta. Rientra invece nel principio di onnicomprensività del reddito da lavoro dipendente e, pertanto, è soggetto a tassazione.
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Rimborso spese trasferta: quando non è reddito
Un dipendente riceveva un rimborso spese trasferta giornaliero per recarsi in una sede di lavoro temporanea. L'Agenzia delle Entrate lo riteneva reddito tassabile, ma la Corte di Cassazione ha dato ragione al lavoratore. La Suprema Corte ha chiarito che il rimborso spese trasferta, se documentato, ha natura risarcitoria e non contribuisce a formare il reddito imponibile. La Corte ha inoltre accolto il ricorso del contribuente riguardo all'ingiustificata compensazione delle spese legali.
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Rimborso spese di accesso: tassabile per la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il cosiddetto 'rimborso spese di accesso', corrisposto a un medico ambulatoriale convenzionato per gli spostamenti verso una sede di lavoro in un Comune diverso da quello di residenza, costituisce reddito da lavoro dipendente e, pertanto, è interamente soggetto a tassazione IRPEF. La Suprema Corte ha riformato la decisione dei giudici di merito, accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e rigettando la richiesta di rimborso della contribuente. La decisione si fonda sul principio di onnicomprensività del reddito, chiarendo che tale indennità non rientra nelle ipotesi di rimborsi spese esenti, come quelli per le trasferte.
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