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art. 13, lettera b, d.lgs. n. 503/92

5 provvedimenti

Massimale pensione spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile, previsto per i lavoratori dello spettacolo, si applica anche alla "quota B" della pensione (contributi versati dopo il 1993). La Corte ha cassato la decisione d'appello che riteneva tale limite implicitamente abrogato, affermando la sua piena vigenza e compatibilità con la normativa successiva. La questione sul massimale pensione spettacolo viene quindi risolta a favore dell'ente previdenziale.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha richiesto la riliquidazione della sua pensione, sostenendo la non applicabilità del massimale di retribuzione giornaliera alla "quota B". Sebbene la Corte d'Appello avesse accolto la sua tesi, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con l'ordinanza in esame, la Suprema Corte ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo rimane pienamente in vigore anche per i contributi versati dopo il 1° gennaio 1993, poiché non è stato tacitamente abrogato dalle riforme successive e rappresenta un elemento essenziale per bilanciare il sistema previdenziale, complessivamente più favorevole, di questa categoria.
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Massimale pensionabile spettacolo: il limite si applica
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha contestato l'applicazione di un tetto retributivo al calcolo della sua pensione (quota B). Dopo decisioni favorevoli nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza. L'ordinanza stabilisce che il massimale pensionabile spettacolo, previsto da una norma del 1971, è ancora in vigore e deve essere applicato, in quanto parte integrante di un sistema previdenziale di favore. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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Pensione lavoratori spettacolo: limiti quota B confermati
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha richiesto il ricalcolo della propria pensione, sostenendo che il limite massimo di retribuzione giornaliera per la cosiddetta "quota B" non fosse più in vigore. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione di merito, ha stabilito che tale limite è ancora applicabile. Inoltre, ha affermato che la decadenza triennale per le azioni giudiziarie si applica anche ai trattamenti pensionistici maturati prima del 6 luglio 2011, data di entrata in vigore della norma che ha introdotto tale termine.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul calcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo. Confermando il proprio orientamento, ha stabilito che il massimale pensionabile giornaliero si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, ossia quella relativa ai contributi versati dopo il 1° gennaio 1993. La Corte ha cassato la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite, ritenendolo ancora vigente e coessenziale alla disciplina di settore. È stata respinta anche l'eccezione di giudicato interno sollevata dal lavoratore.
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