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Art. 13 DPR 115/02

6 provvedimenti

Anzianità convenzionale: guida al riconoscimento
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di alcuni dipendenti al riconoscimento dell'anzianità convenzionale maturata presso una precedente ditta appaltatrice di servizi ambientali. La Suprema Corte ha ribadito che l'anzianità di servizio costituisce un mero fatto giuridico imprescrittibile, mentre solo i crediti retributivi derivanti dagli scatti di anzianità sono soggetti alla prescrizione quinquennale. Il ricorso presentato dalla società subentrante è stato dichiarato inammissibile poiché non contestava in modo specifico le motivazioni della sentenza d'appello e non forniva la documentazione integrale necessaria per la valutazione dei contratti collettivi applicati.
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Domanda riconvenzionale: regole e tempi nello sfratto
Una società immobiliare ha intimato lo sfratto per morosità a una cooperativa sociale, la quale si è opposta rivendicando crediti per lavori di manutenzione straordinaria. La controversia si è spostata sulla tempestività della domanda riconvenzionale presentata dalla cooperativa solo dopo il mutamento del rito. La Corte di Cassazione ha stabilito che la domanda riconvenzionale è pienamente ammissibile se formulata nella memoria integrativa successiva all'ordinanza di mutamento del rito, rigettando il ricorso della società immobiliare.
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Demansionamento: tutela della dignità professionale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un'azienda radiotelevisiva per il demansionamento di una giornalista, precedentemente impiegata come conduttrice di telegiornale in fasce orarie di punta. La lavoratrice era stata privata delle funzioni di coordinamento e della visibilità professionale, subendo una lesione della dignità e dell'immagine. La Suprema Corte ha ritenuto corretta la liquidazione del danno patrimoniale e non patrimoniale, sottolineando che la privazione di ruoli di prestigio costituisce una violazione dei diritti fondamentali del lavoratore.
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Ricongiunzione pensionistica: valore simulazioni
Un lavoratore ha impugnato il calcolo della propria pensione sostenendo che la ricongiunzione pensionistica effettuata sulla base di simulazioni dell'ente previdenziale avesse generato un legittimo affidamento su un importo superiore. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, stabilendo che la valutazione sulla natura ingannevole dei documenti è un accertamento di fatto non sindacabile in sede di legittimità, confermando così le decisioni dei gradi precedenti.
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COSAP viadotto autostradale: chi deve pagare
La Corte d'Appello ha stabilito che una società concessionaria autostradale è tenuta al pagamento del COSAP viadotto autostradale per l'intero ingombro del viadotto che sovrasta una strada comunale. Anche se i terreni sottostanti sono in parte di proprietà di terzi, l'occupazione del soprasuolo pubblico comunale giustifica l'applicazione del canone, poiché la finalità di lucro della concessionaria esclude l'esenzione prevista per lo Stato.
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Doppia notifica PEC: quale termine per l’appello?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di una doppia notifica PEC di una sentenza, stabilendo un principio fondamentale per il calcolo dei termini di impugnazione. Quando una prima notifica via PEC è valida e regolare, una seconda notifica successiva è giuridicamente irrilevante e non sposta il termine per proporre appello. La Corte ha rigettato il ricorso di un'azienda sanitaria che, ricevute due notifiche in giorni consecutivi, aveva fatto affidamento sulla seconda per calcolare i termini, vedendosi dichiarare l'appello inammissibile per tardività.
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