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art. 13 del d.l. 6 dicembre 2011, n. 201

9 provvedimenti

Esenzione IMU imprese costruttrici: vale anche per i fondi?
Una società di gestione di un fondo immobiliare può beneficiare dell'esenzione IMU imprese costruttrici per i suoi immobili invenduti? Un Comune le nega questo diritto, sostenendo che non si tratti di un'impresa edile. La società si oppone e vince nei primi gradi di giudizio. La Corte di Cassazione, tuttavia, ritiene la questione del tutto nuova e priva di precedenti specifici. Data l'importanza di stabilire un principio di diritto chiaro per tutti, la Corte non emette una sentenza definitiva ma rinvia la causa a una nuova udienza pubblica per un esame più approfondito. La decisione finale è quindi sospesa.
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IMU A/10 abitazione principale: no agevolazione
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento IMU per un immobile A/10 usato come abitazione principale. La Cassazione ha negato l'agevolazione IMU A/10 abitazione principale, stabilendo che la classificazione catastale come ufficio prevale sull'uso di fatto, rendendo irrilevante la residenza anagrafica ai fini del beneficio fiscale. Per ottenere l'esenzione, è necessario impugnare l'atto di classamento.
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Esenzione IMU imprese costruttrici: il caso SGR
Un Comune ha contestato l'applicazione dell'esenzione IMU per i beni-merce a una società di gestione del risparmio (SGR) operante nel settore immobiliare. Le commissioni tributarie di primo e secondo grado avevano dato ragione alla SGR, equiparandola a un'impresa costruttrice. Tuttavia, prima della decisione finale della Corte di Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo, portando all'estinzione del giudizio. Di conseguenza, la questione giuridica fondamentale rimane irrisolta.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione chiarisce
Un ente di edilizia residenziale ha contestato un avviso di accertamento IMU per l'anno 2014, sostenendo il diritto all'esenzione per i propri immobili. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che l'esenzione IMU per alloggi sociali non è subordinata alla presentazione di una dichiarazione preventiva. Il diritto all'esenzione sussiste se gli immobili possiedono le caratteristiche di "alloggio sociale" definite dal D.M. 22 aprile 2008. La causa è stata rinviata al giudice di merito per la verifica di tali requisiti.
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Soggetto passivo IMU: chi paga dopo il leasing?
Una società di leasing ha contestato un avviso di accertamento IMU relativo a un immobile il cui contratto di leasing era stato risolto, ma che era rimasto occupato da un terzo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per ottenere l'esenzione per occupazione abusiva, il proprietario deve dimostrare di aver agito tempestivamente con una denuncia. La mancata azione legale è stata interpretata come tolleranza, confermando che il proprietario è il soggetto passivo IMU.
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Esenzione IMU coniugi e residenza diversa: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10217/2025, ha accolto il ricorso di un contribuente riguardo all'esenzione IMU per la prima casa. Il caso riguardava due coniugi con residenze anagrafiche in comuni diversi. Richiamando la sentenza della Corte Costituzionale n. 209/2022, la Cassazione ha stabilito che la diversa residenza dei coniugi non preclude il diritto all'esenzione, a condizione che ciascuno dimori abitualmente nell'immobile dichiarato come abitazione principale. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Soggettività passiva IMU: Agenzia Statale non paga
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'agenzia governativa, incaricata della sola gestione e amministrazione degli immobili di proprietà dello Stato, non possiede la soggettività passiva IMU. La Corte ha chiarito che il soggetto tenuto al pagamento dell'imposta è il proprietario effettivo, ovvero lo Stato stesso, rappresentato dal competente Ministero, e non l'ente gestore. La decisione annulla un avviso di accertamento emesso da un ente comunale che richiedeva il pagamento dell'IMU all'agenzia per diversi immobili statali.
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IMU leasing risoluzione: chi paga dopo il contratto?
Una società finanziaria ha impugnato un avviso di accertamento IMU relativo a immobili in leasing. Il contratto era stato risolto per inadempimento, ma l'utilizzatore non aveva restituito i beni. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di IMU e leasing con risoluzione contrattuale, la soggettività passiva del tributo torna in capo al locatore dal momento della risoluzione stessa, indipendentemente dalla mancata riconsegna fisica dell'immobile. La decisione si fonda sul principio che il presupposto dell'imposta per l'utilizzatore è l'esistenza del contratto, non la mera detenzione materiale del bene.
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IMU leasing risolto: chi paga se l’immobile non torna?
Una società di leasing ha impugnato un avviso di accertamento IMU emesso da un Comune, relativo a un anno in cui il contratto di locazione finanziaria era stato risolto per inadempimento dell'utilizzatore, il quale non aveva però restituito l'immobile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che, in caso di IMU leasing risolto, la soggettività passiva dell'imposta torna in capo alla società locatrice dal momento della risoluzione contrattuale, a prescindere dalla materiale riconsegna del bene. La decisione si fonda sul principio che è il vincolo contrattuale, e non la mera detenzione materiale, a determinare chi debba pagare l'imposta.
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