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Art. 13 d.lgs. n. 74 del 2000

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27 provvedimenti

Particolare tenuità del fatto e reati tributari
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente condannato per omessa dichiarazione fiscale. La richiesta di applicare la non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa dell'elevato importo dell'imposta evasa, che superava notevolmente la soglia di punibilità, e dell'abitualità della condotta, dimostrata da precedenti violazioni fiscali. La sentenza sottolinea che la gravità del fatto e la tendenza a delinquere dell'imputato sono criteri decisivi per escludere il beneficio.
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Debito Tributario: Pagamento tardivo non esclude reato
Un imprenditore, condannato per un omesso versamento, ha impugnato la decisione sostenendo che il suo debito tributario era sceso sotto la soglia di punibilità grazie a pagamenti successivi e che una crisi di liquidità giustificava l'omissione. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il reato si perfeziona alla scadenza del termine di pagamento e che i versamenti tardivi sono irrilevanti per la soglia. La crisi di liquidità addotta è stata ritenuta generica e non provata.
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Archiviazione per tenuità del fatto: ricorso inammissibile
Un imprenditore, il cui procedimento per indebita compensazione di crediti d'imposta era stato chiuso con un'archiviazione per tenuità del fatto, ha presentato ricorso in Cassazione. Sosteneva di aver integralmente restituito le somme e di aver quindi diritto a una causa di non punibilità più favorevole. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di autosufficienza, poiché l'imprenditore non ha allegato i documenti che provavano l'avvenuto pagamento integrale, rendendo impossibile la valutazione della sua richiesta.
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Ravvedimento operoso: non spontaneo, no impunità
La Corte di Cassazione ha stabilito che il pagamento del debito tributario tramite ravvedimento operoso non costituisce causa di non punibilità se effettuato dopo che l'autore del reato ha avuto conoscenza di verifiche fiscali. La sentenza chiarisce che il requisito della "spontaneità" è essenziale e non può essere superato neanche invocando l'applicazione retroattiva di una norma più favorevole. Il caso riguardava un imprenditore condannato per dichiarazione fraudolenta che aveva saldato il debito solo a seguito dell'avvio degli accertamenti, rendendo il suo ricorso inammissibile.
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Particolare tenuità del fatto: la Cassazione decide
Un imprenditore, condannato per dichiarazione fraudolenta tramite una donazione simulata, ricorre in Cassazione. La Suprema Corte rigetta la censura sulla prova della simulazione ma accoglie quella sulla mancata applicazione del 'particolare tenuità del fatto'. Viene stabilito che il pagamento del debito tributario, anche se successivo al reato, deve essere valutato ai fini della non punibilità. Tuttavia, essendo il reato ormai prescritto, la Corte annulla la sentenza senza rinvio.
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Concordato Preventivo: no stop al sequestro tributario
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omologazione di un concordato preventivo non è sufficiente a bloccare o revocare un sequestro preventivo per reati tributari, come l'omesso versamento di ritenute. La sentenza chiarisce che il reato si perfeziona alla scadenza del termine di pagamento e la successiva procedura concorsuale non ne elimina il 'fumus'. Per ottenere il dissequestro, è onere dell'interessato dimostrare la concreta e regolare esecuzione dei pagamenti previsti dal piano omologato, cosa che nel caso di specie non è avvenuta. La decisione sottolinea quindi la distinzione tra l'approvazione del piano e il suo effettivo adempimento ai fini della tutela cautelare reale in materia di concordato preventivo e reati tributari.
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Concordato preventivo e reati: cosa dice la Cassazione
Una società, soggetta a sequestro per omesso versamento di ritenute nonostante un concordato preventivo omologato, ha visto il suo ricorso respinto. La Corte di Cassazione ha stabilito che la sola omologazione non basta per estinguere il reato o revocare il sequestro. È necessario dimostrare il regolare pagamento del debito ristrutturato per ottenere la non punibilità e la liberazione dei beni.
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