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art. 13 D.Lgs. n. 503/92

5 provvedimenti

Massimale Pensionabile Spettacolo: Tetto Valido, Sentenza Ribaltata
Una lavoratrice dello spettacolo aveva ottenuto in appello il diritto a un calcolo della pensione senza il limite massimo di retribuzione giornaliera per i contributi versati dopo il 1993 ('quota B'). L'Ente Previdenziale ha fatto ricorso. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che il massimale pensionabile lavoratori spettacolo si applica anche alla 'quota B'. Secondo la Corte, questa norma non è mai stata cancellata e fa parte di un sistema previdenziale complessivamente favorevole per la categoria. L'Ente Previdenziale vince e la causa torna in Appello per un nuovo calcolo.
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Massimale retribuzione giornaliera: tetto valido, pensione bloccata
Un lavoratore dello spettacolo ha chiesto il ricalcolo della sua pensione, sostenendo che il limite massimo di retribuzione giornaliera non dovesse applicarsi ai contributi versati dopo il 1992 (la cosiddetta 'quota B'). I giudici di merito gli avevano dato ragione. La Corte di Cassazione, però, ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso dell'Ente Previdenziale. La Suprema Corte ha stabilito che il massimale retribuzione giornaliera si applica a entrambe le quote della pensione. Questo tetto, pur creando una differenza tra i contributi versati e la pensione calcolata, è legittimo perché serve a garantire l'equilibrio e la sostenibilità del sistema pensionistico speciale, che è già più vantaggioso per i lavoratori dello spettacolo rispetto ad altri.
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Massimale Retribuzione Pensionabile: l’Ente Vince sulla Quota B
Una lavoratrice del settore spettacolo aveva ottenuto il ricalcolo della pensione senza l'applicazione del tetto giornaliero sulla 'Quota B' (contributi post-1993). L'Ente Previdenziale ha fatto ricorso. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che il massimale retribuzione pensionabile si applica anche alla Quota B. Secondo la Corte, questo limite non è stato cancellato dalle leggi successive ed è un elemento essenziale del sistema pensionistico speciale per i lavoratori dello spettacolo. Questo sistema, pur prevedendo un tetto, offre condizioni di accesso e importi complessivamente più favorevoli rispetto al regime generale. Pertanto, l'Ente Previdenziale ha vinto la causa.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione dà ragione all’INPS
Un lavoratore dello spettacolo aveva ottenuto il ricalcolo della pensione senza il limite massimo di retribuzione giornaliera per i contributi versati dopo il 1993. L'Ente Previdenziale ha contestato la decisione. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Ente, stabilendo che il massimale pensionabile lavoratori spettacolo è ancora in vigore e si applica a tutta la pensione. Secondo la Corte, questo limite non è stato cancellato dalle leggi successive ed è una componente essenziale del sistema previdenziale di favore per questa categoria. La sentenza precedente è stata annullata e il caso dovrà essere riesaminato applicando il tetto alla retribuzione.
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Pensione lavoratori spettacolo: calcolo Quota B
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul calcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo, accogliendo il ricorso di un ente previdenziale. La Corte ha stabilito che per il calcolo della "Quota B" della pensione si applica uno specifico massimale giornaliero di retribuzione, come previsto da una normativa del 1971, e non il massimale annuo generale. Inoltre, ha chiarito che la decadenza triennale per le richieste di ricalcolo non estingue il diritto, ma limita solo gli arretrati recuperabili a quelli maturati nei tre anni precedenti la domanda giudiziale.
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