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Art. 13, comma 1quater, d.p.r. n.115/02

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44 provvedimenti

Notifica al figlio non convivente: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cittadina che contestava la validità di una notifica ricevuta dal figlio non convivente. La Corte ha stabilito che la valutazione sull'attendibilità delle prove e sulla qualifica del ricevente ('addetto al ritiro'), operata dal giudice di merito, non è sindacabile in sede di legittimità. Il caso conferma che la notifica al figlio non convivente può essere ritenuta valida se le circostanze, attestate nella relata, la giustificano.
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Errore revocatorio: no se è un errore di diritto
Una società ha richiesto la revocazione di un'ordinanza della Cassazione, sostenendo un errore di fatto. La Corte ha respinto la richiesta, chiarendo che un'errata interpretazione giuridica, come quella lamentata dalla società riguardo una precedente decisione, costituisce un errore di diritto e non un errore revocatorio di fatto. Quest'ultimo è limitato a una mera svista percettiva sugli atti di causa.
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Clausola floor: la Cassazione esclude il derivato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1942/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di due clienti contro una banca, confermando la legittimità della clausola floor inserita in un contratto di mutuo. I giudici hanno stabilito che tale clausola non costituisce un derivato implicito, ma una lecita pattuizione che definisce l'oggetto del contratto, regolando la misura minima del tasso di interesse. La Corte ha escluso la nullità per indeterminatezza, la violazione della normativa sui servizi di investimento e la natura vessatoria della clausola, in quanto chiara e comprensibile.
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Onere della prova: Cassazione e riesame dei fatti
Una società di factoring ha visto respinta la sua richiesta di pagamento per crediti sanitari ceduti, a causa del mancato assolvimento dell'onere della prova. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso, ribadendo che il suo ruolo non è quello di riesaminare i fatti o le prove già valutate nei gradi di merito, ma solo di verificare la corretta applicazione della legge.
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