La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per molestie (art. 660 c.p.) a seguito della remissione di querela intervenuta durante il giudizio di legittimità. Inizialmente condannato per messaggi inviati tramite un social network, l'imputato aveva visto la sua pena detentiva sostituita con una pecuniaria in appello. Tuttavia, prima della decisione finale della Cassazione, la persona offesa ha ritirato la querela e l'imputato ha accettato. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, annullando la sentenza senza rinvio e ponendo le spese a carico del querelato.
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