LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 125-bis Testo Unico Bancario

Pagina 2 di 2

25 provvedimenti

Indicatore Sintetico di Costo errato: no nullità
Una società di costruzioni e i suoi fideiussori hanno impugnato un decreto ingiuntivo basato su un contratto di mutuo, lamentando un Indicatore Sintetico di Costo (ISC) errato. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32811/2024, ha respinto il ricorso. Ha chiarito che l'ISC ha una funzione puramente informativa e la sua scorretta indicazione non comporta la nullità del contratto o dei tassi, ma può al massimo fondare un'azione di risarcimento danni per violazione degli obblighi di trasparenza, azione peraltro non proposta nel caso di specie. Il ricorso è stato inoltre giudicato inammissibile per difetto di autosufficienza.
Continua »
Improcedibilità ricorso: onere deposito notifica
Due mutuatari hanno citato in giudizio un istituto di credito per un contratto di mutuo, contestando la presenza di anatocismo e un TAEG non corretto. Soccombenti in primo e secondo grado, hanno proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso, non per il merito della questione, ma per un vizio procedurale: i ricorrenti, pur avendo dichiarato di aver ricevuto la notifica della sentenza d'appello, non hanno depositato la relativa prova. Tale omissione ha impedito alla Corte di verificare il rispetto del termine breve di 60 giorni per l'impugnazione. La decisione sottolinea come il rigore procedurale e l'onere della prova siano elementi cruciali per l'ammissibilità di un ricorso.
Continua »
Eccezione di prescrizione: onere della prova del fido
Una società in liquidazione e i suoi fideiussori si opponevano a un decreto ingiuntivo bancario. La Corte di Cassazione ha affrontato diversi motivi di ricorso, chiarendo in particolare che, di fronte all'eccezione di prescrizione sollevata dalla banca, spetta al correntista l'onere di provare l'esistenza di un'apertura di credito (fido) per dimostrare la natura ripristinatoria e non solutoria delle rimesse. La Corte ha rigettato quasi tutti i motivi, accogliendone uno relativo a un pagamento di oltre 300.000 euro, effettuato dai debitori durante la causa, che la Corte d'Appello aveva omesso di considerare nella condanna finale.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cliente contro un istituto finanziario in una causa su un prestito vitalizio. La decisione si fonda su vizi procedurali, come la proposizione di questioni nuove e la mancanza di specificità dei motivi, confermando che un ricorso inammissibile non consente l'esame del merito e comporta la condanna alle spese.
Continua »
Nullità mutuo: l’analisi della Corte d’Appello
La Corte d'Appello di Firenze ha respinto l'appello di alcuni debitori che chiedevano la nullità mutuo per vari motivi, tra cui usura, anatocismo, manipolazione dell'Euribor e vizi formali come la mancata indicazione dell'ISC. La Corte ha stabilito che la mancata indicazione dell'ISC è una violazione informativa ma non causa di nullità, che il piano alla francese non è anatocistico e che il calcolo dell'usura era corretto, confermando la validità dei contratti e dell'azione esecutiva.
Continua »