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Art. 1224 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

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47 provvedimenti

Altri anni per Art. 1224 Codice Civile

IMU condizione risolutiva: chi paga se il contratto cade?
Una SGR ha chiesto il rimborso dell'IMU per immobili acquistati con un contratto soggetto a condizione risolutiva, poi avveratasi. La Cassazione ha stabilito che l'acquirente resta soggetto passivo IMU fino a quando l'ente impositore non viene a conoscenza dell'avveramento della condizione, annullando la sentenza precedente e rinviando il caso per accertare tale conoscenza. La questione dell'IMU e condizione risolutiva è centrale.
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Rimborso Irpeg prescrizione: la Cassazione decide
Un istituto di credito cooperativo ha richiesto il rimborso di un'eccedenza Irpeg relativa al 1976. L'Agenzia delle Entrate si è opposta invocando la prescrizione. La Corte di Cassazione, conformandosi a una precedente decisione delle Sezioni Unite, ha stabilito che la L. 350/2003 ha imposto all'Amministrazione Finanziaria un vero e proprio obbligo di non eccepire la prescrizione per i rimborsi su dichiarazioni presentate fino al 30 giugno 1997. Tale obbligo ha fatto decorrere un nuovo termine decennale dal 1° gennaio 2004. Poiché la richiesta è stata presentata nel 2009, rientrava in questo nuovo termine, legittimando il diritto al rimborso Irpeg prescrizione e portando al rigetto del ricorso dell'Agenzia.
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Prescrizione rimborso Irpeg: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14532/2025, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando il diritto di un istituto di credito al rimborso di un'eccedenza Irpeg del 1985. Il caso verteva sulla prescrizione del diritto al rimborso. La Corte ha stabilito che la Legge 350/2003 ha imposto all'Agenzia un obbligo di non eccepire la prescrizione per i crediti sorti da dichiarazioni presentate fino al 30 giugno 1997, facendo decorrere un nuovo termine decennale dal 1° gennaio 2004. L'istanza del contribuente, presentata nel 2009, è stata quindi ritenuta tempestiva, interrompendo efficacemente la nuova prescrizione rimborso Irpeg.
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Prescrizione rimborso Irpeg: obbligo di non eccepire
La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate relativo alla prescrizione del rimborso Irpeg. È stato confermato che la Legge 350/2003 ha introdotto un vero e proprio obbligo per l'Amministrazione Finanziaria di non eccepire la prescrizione per i crediti maturati fino al 1997. Tale obbligo, tuttavia, non è eterno, ma cessa dopo un nuovo termine decennale che decorre dal 1° gennaio 2004. Poiché l'istanza del contribuente era stata presentata nel 2009, quindi entro il nuovo termine, il suo diritto al rimborso è stato ritenuto valido.
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Rimborso tasse portuali: quando spetta la rivalutazione
Una società di logistica ha richiesto un rimborso per tasse portuali versate, a seguito di una modifica normativa che ha allineato la legislazione italiana a quella europea. La Corte di Cassazione ha confermato il diritto al rimborso con interessi, anche se il costo era stato trasferito sui clienti finali. Tuttavia, ha negato la rivalutazione monetaria, in quanto non specificamente richiesta e provata come danno ulteriore. Questa sentenza chiarisce le regole per il rimborso tasse portuali e le condizioni per il riconoscimento del maggior danno da svalutazione.
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Rimborso tasse portuali: la Cassazione decide
Una società di trasporti ha chiesto il rimborso di tasse portuali non dovute. L'Agenzia ha negato il rimborso sostenendo che i costi erano stati trasferiti a terzi. La Cassazione ha confermato il diritto al rimborso, specificando che la sola traslazione dell'onere non prova un ingiustificato arricchimento, ma ha negato la rivalutazione monetaria per vizio di ultrapetizione.
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Rimborso fiscale sisma: a chi spetta? Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 15896/2025, ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che il diritto al rimborso fiscale sisma, pari al 90% delle imposte versate a seguito del terremoto in Sicilia del 1990, spetta al lavoratore dipendente e non al datore di lavoro che ha agito come sostituto d'imposta. La Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato, secondo cui la normativa di favore costituisce uno 'ius superveniens' che rende non dovute le somme già pagate, legittimando la richiesta di restituzione da parte del contribuente, quale effettivo soggetto passivo del tributo.
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