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Art. 12 prel.

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25 provvedimenti

Scrittura privata: vale come vendita anche con P.A.?
Un Comune, dopo aver stipulato una scrittura privata per l'acquisto di un terreno, si rifiutava di pagare il prezzo pattuito sostenendo che l'accordo rientrasse in una procedura di esproprio e che il prezzo fosse quindi soggetto a limiti di legge. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Comune, confermando la decisione dei giudici di merito. La Corte ha stabilito che la scrittura privata in questione era un vero e proprio contratto di compravendita, svincolato dalla procedura espropriativa. Di conseguenza, il prezzo era stato liberamente determinato dalle parti e doveva essere integralmente pagato. La decisione sottolinea che l'interpretazione del contratto spetta al giudice di merito e non può essere ridiscussa in Cassazione se la motivazione è logica e sufficiente.
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Termine contestazione violazione: quando decorre?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, chiarisce un punto fondamentale sul termine di contestazione delle violazioni amministrative in ambito lavorativo. Viene stabilito che il termine di 90 giorni previsto dalla Legge 689/1981 non decorre dal giorno dell'accesso ispettivo, ma dal momento in cui l'amministrazione acquisisce tutta la documentazione necessaria per una completa valutazione dei fatti. Nel caso specifico, il ritardo nella fornitura dei documenti da parte del datore di lavoro ha fatto slittare l'inizio del termine, rendendo la successiva contestazione tempestiva e legittima. La Corte ha rigettato il ricorso del datore di lavoro, confermando le decisioni dei giudici di merito.
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Doppia imposizione: Cassazione su nuovi accertamenti
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una società che lamentava una doppia imposizione fiscale. L'azienda aveva ricevuto nuovi avvisi di accertamento per IVA, IRES e IRAP relativi ad annualità già oggetto di precedenti verifiche. La Corte ha stabilito che non sussiste doppia imposizione quando i nuovi accertamenti si fondano su presupposti di fatto e di diritto differenti, come la contestazione di operazioni oggettivamente inesistenti (mai avvenute) rispetto a quelle soggettivamente inesistenti (avvenute tra parti diverse) oggetto dei precedenti atti.
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Proroga trattenimento CPR: motivazione e requisiti
Un cittadino straniero ha impugnato la proroga del suo trattenimento in un CPR, sostenendo che il provvedimento del giudice fosse privo di una motivazione adeguata. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che la motivazione, sebbene sintetica, era valida perché indicava chiaramente le difficoltà oggettive nel rimpatrio, come la mancata cooperazione del Paese di origine. La sentenza chiarisce i requisiti per la prima proroga trattenimento CPR.
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Azione revocatoria: credito non accertato sufficiente
Una ex consigliera di amministrazione di un istituto di credito dona degli immobili alla nuora. La banca agisce con un'azione revocatoria per rendere inefficaci le donazioni, vantando un credito risarcitorio nei confronti della sua ex amministratrice, sebbene non ancora accertato in un giudizio separato. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, rigetta il ricorso della donna. Viene ribadito il principio consolidato secondo cui, per l'azione revocatoria, non è richiesto un credito definitivamente accertato, essendo sufficiente una ragione di credito probabile e non palesemente pretestuosa, data la natura cautelare e preventiva dello strumento.
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