LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 12, comma 7, l. n. 212 del 2000

Pagina 3 di 3

46 provvedimenti

Abuso del diritto vs Evasione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito una chiara distinzione tra abuso del diritto ed evasione fiscale. Nel caso esaminato, una società aveva creato delle 'newco' fittizie per gonfiare artificialmente i costi del personale e detrarre indebitamente l'IVA. I giudici di merito avevano qualificato l'operazione come abuso del diritto, annullando l'accertamento per la mancata attivazione del contraddittorio specifico. La Cassazione, invece, ha riqualificato il fatto come evasione fiscale, affermando che la creazione di uno schema artificioso volto a rappresentare costi fittizi non è un uso distorto di norme, ma una vera e propria frode. Di conseguenza, le garanzie procedurali previste per l'abuso del diritto non si applicano, e l'atto impositivo è stato ritenuto legittimo sotto questo profilo. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Costi deducibili studio associato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4664/2025, si è pronunciata su un caso cruciale per i professionisti, definendo i confini dei costi deducibili per uno studio associato. La controversia riguardava la deducibilità di canoni di locazione ritenuti 'antieconomici' dal Fisco, il mancato riaddebito di spese comuni a collaboratori e l'assoggettamento a IRAP. La Corte ha stabilito che le scelte imprenditoriali, come affittare anziché acquistare, non sono sindacabili dall'Agenzia delle Entrate se non in casi di elusione. Ha inoltre chiarito che non vi è obbligo di riaddebitare le spese a collaboratori che operano in via esclusiva per lo studio. Infine, ha confermato la presunzione di assoggettamento a IRAP per gli studi associati, invertendo la decisione di merito.
Continua »
Motivazione apparente: sentenza fiscale annullata
Un contribuente ha ricevuto un avviso di accertamento per operazioni ritenute soggettivamente inesistenti. Dopo due sentenze sfavorevoli, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del giudice di merito a causa di una motivazione apparente. La sentenza impugnata si era limitata a enunciare un principio di diritto astratto, senza analizzare le prove specifiche del caso. Di conseguenza, il processo dovrà essere celebrato nuovamente per una valutazione concreta dei fatti.
Continua »
Sanzioni amministrative tributarie: la Cassazione chiarisce
Una società impugna una sanzione per acquisti senza fattura, lamentando vizi procedurali. La Cassazione respinge il ricorso, stabilendo che per le sanzioni amministrative tributarie non è necessario il contraddittorio preventivo. Chiarisce inoltre che la segnalazione da un ufficio diverso da quello competente non invalida l'atto e che l'onere della prova per giustificare un pagamento spetta al contribuente.
Continua »
Litisconsorzio necessario tributario: sentenza nulla
La Corte di Cassazione ha annullato l'intero processo relativo a un accertamento fiscale contro una presunta società di fatto tra due fratelli. La decisione si fonda sulla violazione del principio del litisconsorzio necessario tributario, poiché la società stessa non era stata correttamente inclusa come parte nel giudizio, nonostante un precedente rinvio per sanare il difetto. La causa è stata rimandata al giudice di primo grado per un nuovo esame con la partecipazione di tutte le parti necessarie.
Continua »
Irrogazione sanzioni: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del legale rappresentante di un'associazione sportiva dilettantistica avverso un atto di irrogazione sanzioni tributarie. L'associazione aveva indebitamente usufruito di un regime fiscale agevolato. La Corte ha chiarito che la mancata produzione del processo verbale di constatazione (PVC) non invalida l'atto, in quanto prova e non atto presupposto. Inoltre, ha confermato che la procedura specifica prevista dal D.Lgs. n. 472/1997 garantisce adeguatamente il diritto al contraddittorio del contribuente, senza necessità di un ulteriore contraddittorio preventivo.
Continua »