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Art. 12, comma 4-bis, d.P.R. 29/09/1973, n. 602

6 provvedimenti

Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
Un contribuente avvia un'azione legale dopo aver scoperto un debito tramite un estratto di ruolo, sostenendo la prescrizione del credito per mancata notifica della cartella di pagamento. La Corte di Cassazione, applicando una nuova normativa (ius superveniens), dichiara l'azione inammissibile. La Corte stabilisce che la semplice conoscenza del debito tramite l'impugnazione estratto di ruolo non è sufficiente a fondare un interesse ad agire. È necessario un pregiudizio specifico e concreto per il contribuente, che giustifichi un'azione giudiziaria 'anticipata'. Di conseguenza, la Corte cassa le precedenti sentenze senza rinvio, chiudendo il caso.
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Impugnazione estratto di ruolo: i nuovi limiti
Una società in liquidazione ha contestato diverse cartelle di pagamento venendone a conoscenza tramite estratti di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sulla 'carenza di interesse ad agire', stabilendo che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è possibile solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici, e non per la mera conoscenza del debito.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
Una società ha contestato una cartella di pagamento di cui era venuta a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo, sostenendo la mancata notifica dell'atto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23422/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo non è permessa, e la cartella sottostante può essere contestata solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale, come l'esclusione da appalti pubblici, requisito non provato nel caso di specie. La decisione si fonda sul principio della carenza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: la Cassazione decide
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo per cartelle di pagamento risalenti agli anni 2001-2014, lamentando la prescrizione del credito. La Corte di Cassazione, applicando la recente normativa (art. 12, comma 4-bis, d.P.R. 602/1973), ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione si fonda sulla carenza di interesse ad agire del contribuente, poiché l'impugnazione dell'estratto di ruolo è ora consentita solo in casi eccezionali di pregiudizio specifico, non dimostrati nel caso di specie. La sentenza impugnata è stata quindi cassata senza rinvio.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società tecnologica ha impugnato una cartella esattoriale di cui era venuta a conoscenza solo tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa, ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. La decisione sottolinea che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è consentita solo se il contribuente dimostra di subire un pregiudizio specifico e concreto, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, manca l'interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha impugnato una cartella di pagamento di cui era venuta a conoscenza tramite un estratto di ruolo, lamentandone la mancata notifica. La Cassazione, applicando i recenti principi delle Sezioni Unite, ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'impugnazione estratto di ruolo non è permessa se il contribuente non dimostra un pregiudizio specifico e concreto derivante dall'iscrizione a ruolo, come l'esclusione da appalti.
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