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Art. 1177 Codice Civile

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25 provvedimenti

Risoluzione contratto: quando la restituzione è parziale
In un caso di compravendita di un macchinario industriale difettoso, la Corte di Cassazione ha confermato la risoluzione contratto per mancanza di qualità essenziali. Tuttavia, ha riformato la sentenza d'appello, stabilendo che l'obbligo del venditore di restituire il prezzo è limitato alla somma effettivamente ricevuta e non all'intero importo pattuito, accogliendo parzialmente il ricorso del venditore.
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Corrispondenza chiesto pronunciato: errore e condanna
Una società committente subisce un danno per la contaminazione di una partita di vetro durante le operazioni portuali. La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore di calcolo della Corte d'Appello, la quale aveva condannato la società di trasporto a un risarcimento ridotto, ignorando un pagamento già effettuato dalla committente. La Suprema Corte ha riaffermato l'inderogabile principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, condannando la società di trasporto al pieno risarcimento del danno, poiché il precedente credito era già stato saldato.
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Contratto con effetti protettivi: Cassazione nega tutela
Una società proprietaria di un'imbarcazione, danneggiata da un incendio mentre era in custodia presso un cantiere navale per lavori commissionati dalla Pubblica Amministrazione, ha agito in giudizio per il risarcimento. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2232/2024, ha stabilito che la società proprietaria è un terzo rispetto al contratto d'appalto. Di conseguenza, la sua pretesa risarcitoria ha natura extracontrattuale, soggetta a prescrizione di cinque anni e non decennale. La Corte ha escluso l'applicazione della figura del contratto con effetti protettivi, ribadendone la natura eccezionale e non generale.
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Responsabilità del custode: i limiti del risarcimento
Un custode di animali sottoposti a sequestro giudiziario era stato condannato a risarcire l'intero valore di una mandria, nonostante ne avesse ricevuta in custodia solo una parte. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, chiarendo che la responsabilità del custode per la perdita dei beni non deriva dall'art. 2051 c.c. (danni causati dalla cosa), ma da un'obbligazione di conservazione "ex lege". Di conseguenza, il suo obbligo risarcitorio è limitato unicamente al valore dei beni che gli erano stati effettivamente e specificamente affidati.
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Indennizzo assicurativo: sì a rivalutazione e interessi
In un caso di furto di un'auto di lusso, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sull'indennizzo assicurativo. Mentre ha confermato la decisione dei giudici di merito sulla prova del furto, ha accolto il ricorso dell'assicurato su un punto cruciale: l'indennizzo assicurativo è un 'debito di valore' e, come tale, deve essere automaticamente rivalutato per compensare l'inflazione, con l'aggiunta di interessi compensativi, se richiesti.
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