Un'importante agenzia di stampa ha impugnato un decreto ingiuntivo dell'ente previdenziale dei giornalisti, che richiedeva oltre 169.000 euro per contributi non versati a cinque collaboratori, ritenuti in realtà lavoratori subordinati. Dopo le decisioni sfavorevoli nei primi due gradi di giudizio, l'azienda ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, l'azienda ha aderito a una sanatoria ministeriale per regolarizzare il debito contributivo. Di conseguenza, ha presentato formale rinuncia al ricorso, accettata dall'ente previdenziale. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia con l'accordo delle parti anche sulle spese legali.
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