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Art. 1159-bis Codice Civile

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47 provvedimenti

Impugnazione provvedimento: forma o sostanza?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1437/2024, ha stabilito un principio cruciale in tema di impugnazione di un provvedimento giudiziario. Nel caso di una richiesta di usucapione speciale a cui si è opposta una parte, la decisione del giudice, anche se formalmente denominata 'decreto', ha in realtà la sostanza di una 'sentenza'. Di conseguenza, il mezzo di impugnazione corretto non è il reclamo, ma l'appello ordinario. La Corte ha sottolineato che la presenza di un contraddittorio e di una decisione nel merito qualifica l'atto come sentenza, rendendo inammissibile un mezzo di gravame differente.
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Usucapione terreno: coltivare non basta a provare
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15386/2025, ha rigettato il ricorso di un agricoltore che chiedeva di essere riconosciuto proprietario per usucapione di un terreno coltivato per decenni. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: la semplice coltivazione di un fondo non è sufficiente a dimostrare il possesso 'uti dominus', ovvero la volontà di comportarsi come proprietario. Tale attività, infatti, è compatibile anche con un semplice rapporto di detenzione (es. affitto o comodato). Per ottenere l'usucapione del terreno è necessario dimostrare atti inequivocabili che manifestino l'intenzione di escludere il proprietario e gli altri dal godimento del bene.
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Usucapione terreno: la Cassazione chiarisce la prova
Una recente sentenza della Corte di Cassazione affronta il tema dell'usucapione di un terreno, rigettando il ricorso di chi ne rivendicava la proprietà. La Corte ha ribadito che la prova del possesso deve essere rigorosa e non può basarsi sulla semplice coltivazione, la quale è compatibile anche con la mera tolleranza del proprietario. L'analisi chiarisce inoltre quando un giudice può legittimamente utilizzare prove provenienti da altri giudizi e il ruolo sussidiario delle mappe catastali nella definizione dei confini. È stato invece accolto il ricorso incidentale relativo all'ingiustificata compensazione delle spese legali.
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Litispendenza e giudicato: l’errore del Tribunale
La Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava la litispendenza tra una causa in corso e una già definita con sentenza passata in giudicato. Il Tribunale aveva errato, poiché la litispendenza presuppone la contemporanea pendenza di due giudizi identici, mentre in presenza di un giudicato si applica un'altra preclusione. Il caso è stato rinviato al giudice di primo grado.
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Usucapione terreno agricolo: coltivare non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 19493/2025, chiarisce i requisiti per l'usucapione di un terreno agricolo. Un coltivatore aveva richiesto la proprietà di due lotti dopo averli lavorati per oltre vent'anni. La sua domanda è stata respinta perché la semplice coltivazione non basta. Per l'usucapione terreno agricolo è necessario dimostrare un possesso pieno ed esclusivo, manifestando l'intenzione di escludere il legittimo proprietario, ad esempio recintando il fondo. La Corte ha ritenuto che il coltivatore non avesse fornito tale prova.
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Prova usucapione: coltivazione non basta, dice la Cassazione
Due fratelli rivendicavano la proprietà di un terreno per usucapione, basandosi sulla coltivazione, la costruzione di una strada e l'inclusione del bene in un atto di divisione. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione favorevole dei giudici di merito, stabilendo che la semplice coltivazione non è una prova di usucapione sufficiente a dimostrare il possesso come proprietari. La Corte ha inoltre censurato la mancata valutazione di una prova decisiva sull'effettiva data di costruzione della strada. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Usucapione speciale: il decreto non è sentenza
Una sentenza chiarisce la natura del decreto di riconoscimento della proprietà per usucapione speciale. Il Tribunale ha stabilito che tale decreto crea solo una presunzione di proprietà, superabile in un giudizio ordinario. La curatela fallimentare dell'ex proprietario ha agito per rivendicare un fondo rustico, ma la domanda è stata respinta. È stato chiarito che atti come l'iscrizione di un'ipoteca non sono idonei a interrompere il possesso continuato, necessario per l'usucapione speciale.
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