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Art. 114 Codice Penale — Sezione Prima Civile

3 provvedimenti

Altri anni per Art. 114 Codice Penale

Acquisizione sanante: tutela reale contro i limiti del giudicato
Una Pubblica Amministrazione e un consorzio industriale occupavano illecitamente dei terreni privati. Dopo l'annullamento dei decreti di esproprio, i giudici amministrativi riconoscevano ai proprietari il diritto al risarcimento. Nelle more, l'Amministrazione emetteva un decreto di acquisizione sanante per regolarizzare l'occupazione, quantificando un indennizzo ritenuto troppo basso dai proprietari. La Corte d'Appello dichiarava inammissibile l'opposizione dei cittadini, ritenendo la questione già chiusa dal precedente giudicato amministrativo. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che il giudicato amministrativo sul risarcimento non preclude l'intervento del giudice ordinario sull'indennità dovuta per l'acquisizione sanante. Si applica il principio del giudicato progressivo. La decisione precedente si integra con il nuovo provvedimento per garantire ai proprietari un ristoro integrale ed effettivo, tenendo conto delle sopravvenienze normative e fattuali.
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Giurisdizione e contributi sisma: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato una complessa controversia relativa alla giurisdizione in merito ai contributi per la ricostruzione di immobili danneggiati dal sisma del 1980. La vicenda ha visto contrapposti dei privati cittadini e un ente comunale, con una serie di pronunce contrastanti tra il giudice amministrativo e quello ordinario. Il nodo centrale riguarda la spettanza del contributo e il risarcimento del danno da ritardo, in un contesto di interferenze tra diversi giudicati. Data la complessità delle questioni giuridiche, che coinvolgono il riparto di competenze e l'applicazione normativa nel tempo, la Suprema Corte ha disposto la trattazione in udienza pubblica per un esame più approfondito.
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Termine opposizione stima: la Cassazione chiarisce
Un'ordinanza della Corte di Cassazione stabilisce un principio fondamentale in materia di espropriazione. Viene chiarito che il termine opposizione stima di 30 giorni, previsto per le procedure espropriative ordinarie, non si applica alla contestazione dell'indennizzo liquidato in un provvedimento di acquisizione sanante (ex art. 42-bis). Per tali casi, vale il termine di prescrizione ordinario. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva dichiarato inammissibile il ricorso di un Comune per tardività, rinviando il caso alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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