LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 112 TUIR

6 provvedimenti

Riserve tecniche: la Cassazione sulla tassazione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una primaria società assicuratrice contro l'Agenzia delle Entrate in merito alla corretta tassazione delle riserve tecniche. La controversia riguardava la deducibilità delle variazioni delle riserve per calamità naturali e la valutazione fiscale di derivati e fondi comuni. La Corte ha stabilito che l'obbligo di iscrivere riserve a carico dei riassicuratori dipende strettamente dagli accordi contrattuali effettivi e non da un automatismo normativo. Inoltre, ha riconosciuto la rilevanza fiscale delle perdite da valutazione per i titoli iscritti nell'attivo circolante, censurando la sentenza di appello per gravi vizi di motivazione e per aver deciso su somme già oggetto di conciliazione.
Continua »
Deducibilità costi swap: la Cassazione chiarisce
Una società produttrice si è vista negare la deducibilità dei costi derivanti da contratti di Interest Rate Swap. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30591/2024, ha stabilito che la deducibilità di tali costi per le imprese non finanziarie è subordinata alla prova, a carico del contribuente, della loro finalità di copertura (hedging) e non speculativa. La Corte ha inoltre chiarito che un accertamento con adesione relativo a un'annualità precedente non crea un legittimo affidamento per gli anni successivi. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione e per l'applicazione di sanzioni più miti previste da una nuova legge.
Continua »
Deducibilità costi swap: l’onere della prova
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30590/2024, ha stabilito principi chiari sulla deducibilità dei costi derivanti da contratti swap. La Corte ha affermato che l'onere di provare la finalità di copertura (e quindi l'inerenza del costo) spetta esclusivamente al contribuente. Un precedente accordo con l'Amministrazione Finanziaria per un'annualità diversa non crea un legittimo affidamento per gli anni successivi. La decisione del giudice di merito è stata cassata per errata ripartizione dell'onere probatorio e la causa rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Costi interest rate swap: quando sono deducibili?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30584/2024, ha chiarito che per la deducibilità dei costi interest rate swap, spetta alla società non finanziaria l'onere di provare la finalità di copertura (hedging) e l'inerenza del contratto all'attività d'impresa. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, annullando la decisione di merito che aveva erroneamente invertito l'onere della prova, e ha rinviato la causa per una nuova valutazione.
Continua »
Deducibilità costi SWAP: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando la deducibilità dei costi di un contratto SWAP. La Corte ha stabilito che se il contratto derivato ha una funzione di copertura del rischio e non speculativa, i costi sono inerenti all'attività d'impresa e quindi deducibili. La valutazione della natura del contratto spetta al giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità se correttamente motivata.
Continua »
Costi interest rate swap: quando sono deducibili?
Una società si vede negare la deducibilità dei costi interest rate swap dall'Agenzia delle Entrate. La Cassazione accoglie il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che spetta alla società provare la finalità di copertura e l'inerenza dei contratti, ribaltando la decisione di merito.
Continua »