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Art. 110, sesto e settimo comma, TULPS

5 provvedimenti

Peculato gestore slot: quando scatta il reato?
Un sub-concessionario di una società di gioco è stato condannato per non aver versato oltre 81.000 euro di Prelievo Erariale Unico (PREU). La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, chiarendo che tale condotta configura il reato di peculato gestore slot. La Corte ha ribadito che il denaro raccolto tramite gli apparecchi da gioco è di natura pubblica sin dal momento dell'incasso e che il gestore riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio, rendendo irrilevante che il calcolo esatto della somma da versare avvenga in un secondo momento.
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Peculato ricevitore lotto: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per peculato a carico del titolare di una ricevitoria del lotto che si era appropriato degli incassi delle giocate. Secondo la sentenza, il ricevitore riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio e il denaro raccolto è di pertinenza pubblica sin dalla sua riscossione. L'impiego di tali somme per scopi personali, come le scommesse, integra l'appropriazione definitiva e non un semplice ritardo nel versamento, configurando il reato di peculato ricevitore lotto. La Corte ha inoltre escluso che la ludopatia possa essere considerata una causa di forza maggiore.
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Incaricato di pubblico servizio: la Cassazione decide
La Cassazione ha confermato la condanna per peculato al titolare di un'edicola che non ha versato al Comune le somme incassate per la mensa scolastica. È stato ritenuto incaricato di pubblico servizio perché, oltre a raccogliere denaro, svolgeva funzioni di rendicontazione e certificazione, gestendo fondi di pertinenza pubblica fin dal momento della riscossione.
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Peculato gioco lecito: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma la condanna per peculato gioco lecito a carico dell'amministratore di una società di gestione che si era appropriato delle somme dovute a titolo di Prelievo Unico Erariale (PREU). La sentenza chiarisce che tali somme appartengono alla Pubblica Amministrazione sin dal momento della riscossione. Tuttavia, viene annullata la condanna al risarcimento del danno morale in favore della società concessionaria, poiché quest'ultima, pur essendo danneggiata patrimonialmente, non è la vittima del reato, ruolo che spetta esclusivamente allo Stato. La Corte ha inoltre respinto la richiesta di riqualificare il fatto nel nuovo reato di indebita destinazione di denaro.
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Peculato gestore slot: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un operatore, confermando la sua condanna per peculato gestore slot. L'imputato non aveva versato al concessionario la somma di 76.057,92 euro derivante dalla raccolta del Prelievo Erariale Unico (PREU) delle slot machine. La Corte ha ribadito che tali somme appartengono alla pubblica amministrazione sin dal momento della loro riscossione, e il gestore, agendo come incaricato di pubblico servizio, commette peculato se se ne appropria.
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